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Non c’è pace per i ragazzi della scuola Giacomo Leopardi

Non c’è pace per i ragazzi della scuola Giacomo Leopardi

Ancora tanta incertezza emerge sul destino dell’Istituto comprensivo Giacomo Leopardi, in particolar modo per i 440 alunni, divisi in 22 aule, e per i tanti addetti, fra personale docente e ATA, alla ricerca ora di un nuovo plesso, vista la non disponibilità, ormai da tempo, della sede storica, alle prese con dei lavori di adeguamento antisismico, con fine prevista per il 31 maggio 2018, ed il contemporaneo sfratto sopraggiunto ora, dal plesso del Policlinico Universitario, dove sono allocate fra materna e elementari, circa 13 classi con 300 alunni, buttati fuori a causa di esigenze istituzionali del Policlinico. Una situazione assurda che getta sgomento e allarme tra i genitori, che tramite alcuni consiglieri, chiedono ora una soluzione immediata alle istituzioni locali, considerando che la scuola dell’obbligo è un diritto e gli enti pubblici debbono garantire il suo funzionamento.

Il Comune attualmente è alla ricerca di un immobile che possa sopperire a queste situazione di disagio ma ad oggi non vi è nulla di concreto. Il Sindaco e gli assessori preposti, non hanno ancora trovato ad oggi un edificio che possa sopperire a questa assurda situazione di disagio, a poco più di tre mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico. Inoltre, dovrà essere tenuto conto che non tutti i genitori hanno mezzi di trasporto, per cui la futura destinazione, quando sarà reperita, dovrà  essere servita con dei mezzi messi a disposizione dal Comune a titolo gratuito, anche per evitare dispersioni scolastiche. Problema che va sempre più ingigantendosi, vista la grave carenza di edifici scolastici siti nella seconda circoscrizione, che non riescono a contenere la numerosa popolazione scolastica, carenza dovuta all’accrescersi delle popolazione nel quartiere per via dei nuovi insediamenti e la mancata costruzione di nuove strutture scolastiche.

Emergono dunque sempre più le gravi responsabilità politiche ed amministrative, che si sovrappongono da tempo, dimostrando a tal proposito, come su questo specifico problema, la macchina comunale sia stata fino a questo momento, inefficiente, mancando di programmazione. Nonostante le numerose sollecitazione pervenute da alcuni rappresentanti nei confronti della macchina amministrativa, Sindaco e assessori non sembrano aver proceduto nella giusta direzione, progettando sul territorio un edificio scolastico che possa sopperire a tale grave carenza.

Tutto questo ha portato dunque all’interrogazione inviata ieri al Presidente della seconda circoscrizione, affinché si faccia portavoce per la risoluzione di questo problema, facendosi promotore di un tavolo tecnico per esaminare la grave ed urgente situazione per la ricerca di locali, per ospitare per un anno gli alunni del plesso centrale e ricercare una soluzione per quelli provenienti dal plesso Policlinico, segnalando tra le altre cose, tramite i consiglieri Rosario Santoro, Dario Balena, Fabio Calabrò, Giuseppe D’Angelo,  preposti a rappresentare il grido d’aiuto di queste famiglie, che una possibile soluzione possa essere rappresentata da un terreno a Minissale di proprietà comunale, di circa 5000 mq. in cui si potrebbe realizzare tutto questo, con un immobile capace di ospitare le classi di scuola elementare e materna.

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