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Si Lazio, almeno tu!

Si Lazio, almeno tu!

Si è chiusa ieri la tre giorni calcistica che ha visto le squadre italiane impegnate in Europa.

Archiviate le brutte sconfitte in Champions League della Juventus e di una sfortunata Roma al Camp Nou, ieri è stata la volta dell’altra squadra capitolina che davanti ad uno stadio Olimpico gremito ha battuto nell ’andata dei quarti di finale di Europa League, gli austriaci del Red Bull Salisburgo per 4-2.

I biancocelesti sono subito partiti alla grande sbloccando il risultato con capitan Lulic, bravo a finalizzare un cross rasoterra dalla destra di Basta dopo solo 8 minuti di gioco. Lo stesso Basta al 30’ minuto si rende protagonista di una sbracciata nella propria area di rigore che l’arbitro, probabilmente troppo fiscale, ritiene fallosa. Dagli undici metri è il centrocampista kosovaro Berisha a ristabilire la parità.
Gli animi si scaldano sia in campo che negli spalti, poiché l’arbitro rumeno Hategan non dimostra la stessa severità quando sono Immobile e de Vrij a reclamare per due situazioni sospette in area avversaria.

Nel secondo tempo la squadra allenata da Simone Inzaghi riparte alla grande, mantenendo un ritmo di gioco molto elevato e passano pochi minuti quando un’instancabile Parolo finalizza una bellissima azione corale con un pregevole colpo di tacco, riportando così la formazione laziale in vantaggio.
Il pallino del gioco resta in mano ai padroni di casa, ma un po’ a sorpresa  al 70’ il neoentrato Minamino, a tu per tu col portiere aziale Berisha ristabilisce per la seconda volta la parità.

La Lazio però non subisce il contraccolpo psicologico e si ributta in avanti sorretta da un pubblico che si infiamma ad ogni sortita offensiva della squadra di casa.
Bastano 9 minuti a Felipe Anderson, che ha preso il posto di un positivo Luis Alberto, per tagliare in due tutta la difesa avversaria e battere al 74’minuto il portiere della formazione austriaca con un preciso rasoterra.

A chiudere la partita, ma non ancora il discorso qualificazione, ci pensa due minuti dopo sempre lui, Ciro Immobile, il bomber di Torre Annunziata mette a segno la rete numero 37 della sua incredibile stagione e manda in visibilio la tifoseria laziale. Ora la sfida si sposta in Austria, dove giovedì prossimo la Lazio dovrà difendere i due gol di vantaggio.

Da sottolineare la prestazione di tutto il collettivo biancoceleste, dal capitano Lulic autore di un gol e di un assist, al tuttocampista Parolo, protagonista come si è detto di una bellissima rete, fino al brasiliano Lucas Leiva che probabilmente sta giocando il miglior calcio della sua carriera. Un po’ come successo al suo predecessore, quel Biglia che invece, soprattutto nella prima parte di stagione con la maglia del Milan, sembrava un lontano parente del calciatore che nelle stagioni precedenti dettava i tempi della squadra di Simone Inzaghi, il quale festeggia così i suoi 42 anni e conferma ancora quanto di buono fatto da quando, quasi per caso, siede sulla panchina della Lazio.

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