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Concorso per anestesisti a Messina: risultati sconcertanti

Concorso per anestesisti a Messina: risultati sconcertanti

Sono tanto strabiliato quanto dubbioso.
Ho fortissimi dubbi che alcune notizie che mi sono state riferite possano essere realmente attendibili. Fosse tutto vero resterei allibito.
Mi piacerebbe che qualcuno potesse smentirle e dare la corretta versione dei fatti.

Pare che pochi mesi fa sia stato espletato, a Messina, un concorso per assegnare posti a tempo indeterminato per Anestesisti Rianimatori. Pare che tra i partecipanti a questo concorso ci fossero tutti gli Anestesisti messinesi precari che, con incarichi semestrali rinnovabili, hanno lavorato presso il Policlinico di Messina consentendo, l’operatività di questo reparto. Pare che siano stati tutti bocciati: nessuno di loro sarebbe stato capace di superare l’esame.
Tutti ignoranti? L’Università di Messina ha formato ignoranti? E in che mani sono stati affidati i pazienti del Policlinico in questi ultimi anni?

Pare anche che a questo concorso abbiano partecipato in gran numero Anestesisti catanesi e che tutti abbiano ricevuto l’idoneità: tutti capaci di superare l’esame.

Magnifico Rettore, Cattedratici del Policlinico, è vera la notizia? E, fosse vera, cosa ne pensate? Non sarebbe stato il caso di intervenire e fare chiarezza sui risultati di questo concorso?

Detto questo, pare anche che i vincitori di concorso, catanesi, destinati a prendere servizio nelle sedi ospedaliere più distanti, collocate nella zona tirrenica della provincia di Messina, non abbiano neppure preso servizio.

Altra notizia, spero anche questa fasulla, è che, sempre nell’ambito dell’anestesiologia, la Sicilia sia stata divisa in due macro aree. Una comprende sia Messina che Catania. Fatto un censimento dei posti per Anestesisti liberi nelle varie provincie pare che a Messina siano circa 40 e a Catania ce ne sia forse solo uno.
Viene quindi bandito un concorso che verrà gestito dalla ASL capofila. Per la macroarea orientale è stata designata Catania. I posti liberi verranno ricoperti prima per mobilità, per i restanti verrà fatto un concorso con commissari probabilmente catanesi, forse gli stessi che hanno gestito il concorso di cui si è già detto.
Si presume che già solo per i trasferimenti, buona parte (se non tutti) i posti verranno occupati.

Non ho commentato le notizie che vi ho riportato. Se vere Io sarei troppo esterrefatto per esprimere un giudizio lucido e serio e lascio al lettore ogni valutazione e interpretazione dei fatti. Lascio alle autorità interessate dalle vicende ed agli ordini professionali ogni commento. Ma se ci fossero commenti da fare, forse ci sarebbero anche degli interventi da porre in essere.

Fossero notizie false non meritano commenti.

Ma ancora, se fossero notizie vere, i precari a cui a fine dicembre scadrà l’incarico? Tutti a casa e senza lavoro. Ceto, però sono quelli che non hanno meritato di essere promossi al concorso di qualche mese fa. Ci sarà un nesso?
Comunque, il precariato, in ogni settore, ha sempre avuto una protezione, si è sempre provveduto a mantenere posti riservati, a realizzare concorsi riservati, a dare agevolazioni nella acquisizione di nuovo posto di lavoro. Questi anestesisti, invece, pare siano stati abbandonati a loro stessi.

Fosse vero tutto quello che ho sentito dire non riuscirei a capacitarmi dell’indifferenza che politici, amministratori delle strutture sanitarie, sindacati e ordini professionali pare stiano riservando al momento alla vicenda.

 

Dott. Giovanni Caminiti

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