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I sindacati su ATM: “Costante riduzione del servizio, effetto boomerang sulle casse”

I sindacati su ATM: “Costante riduzione del servizio, effetto boomerang sulle casse”

Filt Cgil e Uiltrasporti hanno scritto una lettera aperta destinata al vicesindaco e assessore alla mobilità del comune di Messina, Salvatore Mondello, in previsione dell’incontro che a breve si dovrebbe tenere tra le parti, a proposito di una serie di problematiche riguardanti ATM ed il suo futuro.

Le preoccupazioni espresse dalle Sigle riguardano l’andamento economico-gestionale dell’azienda, che, da luglio, descrivono in forte calo in termini di chilometri prodotti e incassi da bigliettazione, e l’iter relativo alla transizione verso la nuova Spa.

In merito alla riduzione del chilometraggio i sindacati segnalano, per quanto riguarda il 2018, una riduzione tra il 10% ed il 15% del chilometraggio stabilito nel contratto di servizio col Comune. Motivo per cui, in ottemperanza agli obblighi di legge, il partimento Mobilità urbana avrebbe di fatto applicato una penale di 259.600 euro ad Atm per inadempienza dell’azienda.

Quanto palesato – si legge nella lettera – conferma le preoccupazioni più volte esternate da queste Organizzazioni in merito ad un trend fortemente negativo che vede dal secondo semestre 2018 una costante riduzione dei chilometri prodotti da ATM, oltre 100 mila in meno al mese”. Ciò, secondo quanto riportato da Filt Cgil e Uiltrasporti, sarebbe da imputare in massima parte all’elevato numero di corse soppresse a causa di mancanza di personale.

Secondo i sindacati, inoltre, la scelta di non procedere con l’assunzione di personale autista per ridurre le spese dell’azienda, alla base di tale carenza di personale, avrebbe generato un trend di lavoro straordinario attestatosi su una media di circa 1700 ore al mese, con un conseguente effetto boomerang sia per le casse di Atm che sia per il servizio offerto alla città.

Critiche anche per quanto riguarda la transizione di ATM verso la nuova SPA: “Dal voto in aula dello scorso 23 novembre abbiamo assistito solo a continui rinvii senza apparente motivo, mentre l’Atm, posta sciaguratamente in liquidazione viene ovviamente aggredita dai creditori

Ed è proprio il patrimonio di ATM a destare ulteriori preoccupazioni poiché, secondo quanto reso noto dai sindacati, per portare a termine il processo di transizione occorrerà un tesoretto non inferiore a 10 milioni di euro, necessario a coprireil licenziamento e poi la riassunzione dei 500 lavoratori che avranno il diritto di aver riconosciuto il pagamento del TFR maturato, delle ferie non godute e di tutte le competenze di fine rapporto. In proposito “Chiediamo all’assessore – si legge – se sarà ATM in liquidazione a farsene carico, ed in caso con quali risorse in bilancio o se con eventuali trasferimenti dal comune tali somme siano state previste”.

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