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Ex province, la marcia dei sindaci si sposta a Palermo

Ex province, la marcia dei sindaci si sposta a Palermo

Dopo la grande manifestazione del 1° maggio, partecipanti 73 Comuni della provincia di Messina, durante la quale Cateno De Luca ha consegnato al Prefetto la fascia azzurra di sindaco metropolitano, la marcia dei sindaci si sposta a Palermo, per la precisione a Piazza Indipendenza, dove si manifesterà per il disagio vissuto dalle comunità locali a causa dell’impossibilità delle ex Province di erogare i servizi. Verrà, inoltre, consegnata al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, la soluzione tecnica elaborata per risolvere definitivamente i problemi finanziari dei Liberi Consorzi e Città Metropolitane della Sicilia.

Questa soluzione non pregiudica la possibilità di ricontrattare con un futuro Governo, – dice Cateno De Luca – non a trazione nordista, la riassegnazione delle risorse sottratte per investimenti sul territorio siciliano, per evitare il danno irreversibile derivante dal dissesto finanziario che tutte le Città metropolitane ed i Liberi consorzi saranno costretti a dichiarare tra qualche mese”. De Luca chiede, altresì, che le elezioni dei consigli delle Città metropolitane e Liberi Consorzi, già fissate per il 30 giugno prossima, vengano rinviate proprio perché “non ha senso spendere soldi per celebrare elezioni di Enti morenti se non si individua e si applica la giusta cura.


È fondamentale – conclude il Primo cittadino – oltre a quella dei Sindaci dei Comuni, la partecipazione dei Sindaci Metropolitani e dei Commissari dei Liberi Consorzi per dare forza ad una proposta finalizzata all’approvazione da parte del Parlamento nazionale delle modifiche normative che consentano alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi di approvare i Bilanci pregressi anche in presenza di criticità -squilibri – e alla copertura finanziaria per il triennio 2019-2021 utilizzando le somme del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per circa 350 milioni di euro“.


La soluzione offerta non ottempera in pieno alla richiesta originaria di avere restituiti i fondi, sottratti alle ex Province con il prelievo forzoso (Legge 190/2014), come era già avvenuto nelle Regioni a statuto Ordinario. Rimane, tuttavia, l’unica via percorribile per salvare le Città Metropolitane e i Liberi Consorzi siciliani, riuscendo ad evitare un danno peggiore ed irreversibile come la dichiarazione di dissesto.

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