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Violazione regolamento consiliare, De Luca: “Non accetto imboscate amministrative, vogliono il caos”

Violazione regolamento consiliare, De Luca: “Non accetto imboscate amministrative, vogliono il caos”

Nei giorni scorsi il sindaco Cateno De Luca aveva reso noto il fatto che la sua Giunta avesse riscontrato anomalie relative alla mancata trattazione in Aula consiliare o nelle Commissioni di merito di numerose delibere proposte dall’Amministrazione comunale, in violazione del vigente regolamento comunale, modificato dal Consiglio a settembre scorso.
Dinamica che De Luca ha dichiarato di voler segnalare all’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica.

Nella fattispecie, le violazioni riguarderebbero: l’art. 5 che disciplina la partecipazione del Sindaco e degli Assessori al Consiglio Comunale; l’art. 57, che riguarda il funzionamento delle Commissioni, gli ordini del giorno trattati e la partecipazione del Sindaco e Assessori; l’art. 58 che concerne i tempi di trattazione degli argomenti proposti da Sindaco e Giunta, sia in Commissione che in Consiglio Comunale.

De Luca, in merito alla questione, ha anche criticato duramente il presidente del Consiglio Comunale, Claudio Cardile, che ha accusato di essere venuto meno al suo ruolo di garante delle regole che descrivono i termini entro cui si deve svolgere l’attività dell’Assemblea, consentendo “Continue violazioni del regolamento, tramite imboscate con prelievo illegittimo di punti posti all’ordine del giorno. Lo ha fatto – aggiunge il sindaco – sapendo che, con le modifiche al regolamento che io avevo chiesto, ciò non si poteva più fare. Questo dimostra che Cardile è uomo di parte, che non ha rispetto della percentuale di messinesi che si è espressa in favore del Sindaco De Luca e del suo programma”.

Contestualmente all’attacco al presidente del Consiglio Comunale De Luca ripropone anche la provocazione già lanciata nei giorni scorsi a tutto il Consiglio: ”Se Cardile con altri 16 consiglieri comunali si sentono dalla parte della ragione, firmino le dimissioni – e io le firmerò insieme a loro – così da realizzare il loro disegno: consegnare la città al caos, come d’altronde lo è stata negli ultimi decenni“.

Non è possibile – conclude De Luca – subire intimidazioni nel rapporto istituzionali tra il Consiglio comunale e la Giunta. Così si che crea uno stallo che ci mette in imbarazzo dinanzi la cittadinanza, che poi punta il dito, ripeto, contro chi ci mette la faccia“.

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