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Bomba in via Don Blasco, dal ritrovamento alle procedure di evacuazione: tutti i dettagli

Bomba in via Don Blasco, dal ritrovamento alle procedure di evacuazione: tutti i dettagli

Lo scorso 18 giugno, durante lo svolgimento dei degli interventi relativi al rifacimento della via Don Blasco ed in particolare nel cantiere dell’area “Zaera”, dove si lavora per realizzare la nuova strada di collegamento tra lo svincolo di Gazzi ed il molo Norimberga, la ditta esecutrice dei lavori ha rinvenuto tra il materiale di scarto dello scavo un ordigno bellico inglese risalente alla seconda guerra mondiale.

Immediatamente allertate, le autorità civili e militari hanno predisposto le operazioni di disinnesco che avranno luogo domenica 30 giugno durante la fascia oraria, stando ai dati ufficiali riportati nell’ordinanza sindacale pubblicata ieri dal Comune, che va dalle 5 alle 15 “O comunque fino alla fine delle operazioni”.

Nel dettaglio, sono stati predisposti due perimetri intorno all’area di ritrovamento dell’ordigno: il primo di 400 metri (in verde acqua nell’immagine di corredo) ed il secondo di 600 (in giallo nell’immagine di corredo). Per tutti i residenti all’interno del primo perimetro è stata disposta l’evacuazione che avrà luogo nella primissima mattinata di domenica dalle 5 alle 7, orario in cui è previsto che incomincino le operazioni specificatamente destinate al disinnesco dell’ordigno. Attività che verrà svolta dal 4° Reggimento genio guastatori di Palermo e che secondo le stime dei militari dovrebbe durare circa 4 ore.
Coloro i quali abitano all’interno del secondo perimetro, invece, potranno rimanere nelle loro case senza poterne però uscire fino al termine delle operazioni di disinnesco.

A quanti dovranno lasciare le proprie abitazioni, già avvertiti dai volontari della Protezione Civile e dai numerosi cartelli affissi in tutti gli isolati interessati dall’operazione che coinvolge più di 3000 persone, è stato raccomandato di chiudere i rubinetti di acqua e gas, la cui erogazione sarà comunque sospesa già dalle ore 22 di sabato e di lasciare aperte le finestre. Suggerito anche di staccare il contatore dell’elettricità.
Il comune ha inoltre messo a disposizione degli evacuati che non avessero un luogo in cui recarsi durante lo svolgimento delle operazioni due strutture di accoglienza temporanea, la scuola Manzoni di via Ghibellina e la Tommaseo di via Centonze, che potranno essere raggiunte grazie ai bus messi a disposizione da ATM. I bus inizieranno il loro servizio dalle 5 del mattino e partiranno da via Santa Cecilia, via Lucania, viale San Martino e via La Farina.

Predisposto anche un servizio dedicato a persone con disabilità, ammalati ed anziani da parte di Croce Rossa e volontari, anche se in presenza di simili condizioni il suggerimento delle autorità è quello di mettersi preventivamente in contatto con la Protezione Civile.

Il perimetro delle operazioni, all’interno del quale è stata disposta la sospensione di qualsiasi attività, anche di carattere commerciale o di culto, sarà costantemente presidiato dalle forze dell’ordine che impediranno l’ingresso da parte di persone non autorizzate.

Inevitabili le ripercussioni sul traffico cittadino in considerazione del fatto che la prima grossa arteria arteria utile per l’attraversamento di Messina sarà la via Cesare Battisti, di soli due isolati al di fuori dal perimetro.

Infine, una volta terminate le operazioni di disinnesco l’ordigno verrà trasferito in un cava a Santo Stefano Medio, contrada Pietre Bianche, dove verrà fatto brillare. Anche in questo caso, per tutelare maggiormente l’incolumità pubblica e privata è stato disposto l’allontanamento della popolazione per un raggio di 500 metri dal luogo del brillamento già dalle 7 del mattino.

Alberto Caminiti

Mappa zona interessata dalle operazioni di disinnesco
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