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A tavola con gusto:“Triglie all’acqua pazza”, tutta la freschezza mediterranea

A tavola con gusto:“Triglie all’acqua pazza”, tutta la freschezza mediterranea

Oggi vi proponiamo un secondo piatto alquanto “pazzo”. L’acqua pazza è una particolare e gustosa forma di cottura del pesce che si può applicare a diversi tipi di pescato come l’orata, spigola, triglie…

La tradizione vuole che la ricetta dell’acqua pazza sia da attribuire ai pescatori napoletani che cucinavano in mare sulle loro barche i pesci che avevano appena pescato. Facile e veloce da preparare, questa ricetta richiede pochi ingredienti ma di prima scelta.

La triglia sta in un fondale sabbioso dove lei fuori esce all’alba o nell’imbrunire e può essere pescata “occasionalmente” con delle lenze con palature a 3 ami o con rete da pesca professionale.

Gianfranco Corradi di Villafranca Tirrena, pescatore per passione, consiglia di lavare il pesce con l’acqua di mare, per conservare tutta la sua freschezza. Ecco la sua ricetta:

Ingredienti per 4 persone:

4 triglie da 200 grammi
200 gr. di pomodoro pachino o datterino a pezzetti
4 spicchi di aglio
50 gr di olio EVO,
3/4 di bicchiere di acqua di mare (senza aggiunta di sale) o in alternativa sale q. b.
1 manciata di prezzemolo 5 minuti prima della cottura
Capperi dissalati

Preparazione:
Pulite, squamate, viscerate e sciacquate con cura le vostre triglie.
In una teglia da forno con coperchio fate appassire l’aglio, i pomodorini capperi lavati sotto acqua corrente.
Dopo sette minuti aggiungete il pesce e 1 bicchiere di acqua dolce quasi a metà.
Infornate per 20 minuti a 180 gradi. Una manciata di prezzemolo e il piatto è servito.

Con il sughetto è possibile condire anche le linguine o spaghetti.

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