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La replica. Musolino: “Nessuno spreco di risorse pubbliche”

La replica. Musolino: “Nessuno spreco di risorse pubbliche”

“La Gazzetta del Sud polemizza su una vittoria in Cassazione dell’Amministrazione comunale. “Diffonde notizie faziose e infondate, sia sul piano giuridico che erariale, non c’è nessuno spreco di risorse pubbliche. Chiediamo l’immediata rettifica.” A comunicarlo, sabato pomeriggio, è l’assessore Dafne Musolino.

“Ogni occasione è buona per screditare l’Amministrazione comunale, anche quando non si è, in realtà, in grado di giustificare quanto scritto. Mi riferisco all’articolo di questa mattina della Gazzetta del Sud, il quale non solo è infondato dal punto di vista giuridico, ma soprattutto getta panico sul piano erariale, enfatizzando spese processuali che superano il risarcimento ottenuto in Cassazione. Capisco che per partito preso si debbano censurare le scelte del Comune di Messina, però esiste un limite invalicabile che separa la realtà dalla finzione e, questa volta, è stato superato.”

“Nell’articolo di giornalismo sommario si obietta, infatti, circa la costituzione di parte civile nel terzo grado di giudizio, innanzi la Corte Suprema di Cassazione, richiamando il principio della c.d.’immanenza della costituzione di parte civile’.”

“Il giornalista, pur ammettendo che l’Amministrazione si era giustamente costituita nei primi due gradi di giudizio, incassando una sentenza favorevole contro gli autori di un abuso edilizio, si lancia in una speculazione secondo la quale non sarebbe stato necessario rinnovare la costituzione in terzo grado, anche se preciso, il Procuratore dei primi due grado di giudizio non vantava l’abilitazione di Cassazionista e dunque non poteva patrocinare innanzi la Suprema Corte. Secondo il giornalista, quindi, anche se il procuratore non era abilitato, non sarebbe stato necessario per il Comune costituirsi con un nuovo avvocato perché la costituzione di parte civile nei precedenti gradi di giudizio avrebbe conservato la sua validità – per il principio della immanenza – e cerca di suffragare tale ragionamento con la considerazione che il Comune ha incassato anche in terzo grado la conferma della condanna degli imputati, che sono stati condannati a rimborsare le spese legali per una somma però inferiore a quella che riceverà il procuratore del Comune come compenso legale per cui alla fine il Comune pagherebbe più di quanto recupererà dagli imputati”. – riferisce l’assessore al ramo, Dafne Musolino.”

“Un ragionamento viziato alla base, sia da evidenti lacune giuridiche che finanziarie, che si tenta di colmare con l’astio fazioso nei confronti dell’operato dell’Amministrazione De Luca. Con la stessa solerzia con la quale si producono tali falsità, chiediamo la rettifica immediata dell’articolo e spiego anche il motivo. Innanzitutto – dichiara l’Assessore – preciso al giornalista che dimostra poca dimestichezza con l’argomento, che il principio di immanenza della costituzione di parte civile di cui all’art. 76, comma 2, c.p. non dispensa la parte civile dal rispetto delle forme imposte dal codice di rito che regolano la sua presenza nel processo e, in particolare, dal rispetto della previsione di cui all’articolo 100 c.p.p. ai sensi della quale la parte civile sta in giudizio a mezzo di un difensore munito di procura speciale, con la conseguenza che la designazione di un nuovo difensore comporta il rilascio di altra procura speciale al legale successivamente designato, a pena di nullità della costituzione.

“Per cui, per esercitare validamente la difesa, partecipare all’udienza in Corte di Cassazione e depositare le note conclusive, è necessario che il Procuratore sia abilitato al patrocinio innanzi le magistrature superiori. Nel caso di specie, l’avvocato Bottari, che aveva difeso il Comune in primo e secondo grado, non è iscritta in Cassazione. Per cui è risultato necessario nominare un nuovo Procuratore abilitato al patrocinio innanzi le magistrature superiori.”

“Ricordo al giornalista ignaro dell’argomento – continua Musolino – che se anche la costituzione di parte civile mantiene i propri effetti nei successivi gradi di giudizio, la stessa costituzione perde efficacia nel caso di mancato esercizio dei poteri riconosciuti alla parte civile, ossia il deposito di note conclusive. Ovviamente il deposito delle memorie difensive costituisce attività che può essere espletata solo dal procuratore abilitato al patrocinio in Cassazione. Dunque se il Comune non si fosse costituito con un nuovo procuratore, sarebbe decaduto dalla costituzione di parte civile, altro che immanenza.”

Ritengo ancora più grave l’insinuazione finale sull’indennità dell’avvocato Giovanni Mannuccia – conclude la Componente della giunta comunale – al quale è stata conferita la procura speciale per la costituzione in Cassazione. Si precisa che nessuno degli Avvocati interni del Comune di Messina vanta l’iscrizione all’Albo dei cassazionisti, per cui non poteva che ricorrersi alla nomina di un avvocato esterno tra quelli iscritti all’Albo fiduciario, selezionandolo con l’applicazione del criterio della specifica formazione e della rotazione degli incarichi.”

“Anche su questo aspetto non posso non rilevare l’assoluta infondatezza della notizia diffusa dalla Gazzetta del Sud. Al contrario di quanto riportato, l’art. 4 del Regolamento Comunale sugli affidamenti degli incarichi legali ad avvocati esterni prevede che, in caso di esito favorevole del giudizio, l’avvocato incaricato riceverà l’importo stabilito in sentenza a carico della parte soccombente. Dunque, alcun danno o spreco di risorse pubbliche si può configurare nel conferimento dell’incarico all’Avv.Giovanni Mannuccia.
Il diritto non è scienza esatta, ma l’Amministrazione Pubblica è chiamata alla doverosa osservanza dei principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza che ritengo siano stati ampiamente rispettati dalla sottoscritta nell’esercizio della sua delega al Contenzioso. La stessa cosa non posso constatare da parte di certa stampa, la quale fomenta la caccia alle streghe ad ogni costo, rischiando, come in questo caso, di non offrire un servizio alla collettività, travisando del tutto la realtà con grossolani abbagli.”

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