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Festa dell’Assunta a  Novara di Sicilia

Festa dell’Assunta a Novara di Sicilia

Ogni anno a Novara di Sicilia, pittoresca vallata al confine tra i monti Nebrodi e Peloritani, si festeggia l’Assunta, la santa patrona del paese.

L’ultima domenica di luglio si svolge “A scinnuda da Madonna”, la statua dell’Assunta, lascia la sua cappella e giunge sulla Vara. Prima di deporla gli uomini ne coprono il corpo con un camice bianco e il volto con un velo bianco “Amitto”: ciò si fa per rispetto e per simboleggiare il candore della Vergine.

Il trentuno luglio, “‘ntrasi a festa”. A mezzogiorno si svolge il rituale scampanio delle campane di tutte le chiese novaresi, ininterrottamente per quindici minuti accompagnate dai “botti” (colpi a cannone) e si conclude in serata con una processione interna alla Chiesa Madre,“ A purtada da Madonna o so logu”, in cui la Vara, viene portata “ o so logu”, al centro della chiesa e della vita di ognuno di noi. Si canta L’«Ave Maris Stella»; i portatori stanno in ginocchio ai piedi della vara. Finito il canto, in un’ovazione, al grido di “Viva Maria” la vara viene sollevata e portata al centro della Chiesa.

Il trentuno luglio, inoltre, iniziano quindici giorni di preghiere, “a chinnicea” , in cui vengono recitati antiche preghiere novaresi in onore dell’Assunta, due volte al giorno. Preghiere e canti sono stati composti da Mons. Salvatore Abbadessa, Arciprete di Novara per oltre 50 anni…. nel frattempo, negli stessi giorni, tutti i bambini del paese, con piccole varette di legno girano per le vie del Borgo cantando una canzoncina in onore della Madonna “ a chinnicea” (si chiama pure così).
“Evviva Maria
Maria è sempre viva
Evviva Maria e di cui la criau.
E senza Maria chista vara
(salvari) nun si po’!
rimbomba per l’aria
la bella armonia,
Evviva Maria e di cui la criau
Dell’alto Consiglio Iddio
Onnipotente il crudo
Serpente la Vergine schiacciò
Evviva Maria!
«Carchi cusitta pà Madinnuzza!»”.

I bambini chiudono in canto chiedendo qualche cosa per la “Madinnuzza” (piccole offerte in denaro). Il quattordici agosto si ripete il rito dello scampanio delle campane di tutte le chiese di Novara a mezzogiorno, alle diciannove si svolge la Processione delle reliquie di S. Ugo primo Abate che raggiunge la Chiesa Madre. Il quindici agosto si apre con i “botti” segue la Messa Solenne alle undici e l’ultima Messa del giorno alle diciotto e trenta specialmente dedicata ai portatori.

La grande processione dell’Assunta ha inizio alle 21:00 in punto. Pochi minuti prima, alla presenza di una folla di devoti, vengono accesi da 160 a 180 ceri posti sull’artistica vara in legno. Le candele sistemate con altalene di motivi, da mano esperta, in modo da formare una piramide quadrata tronca, coprono la statua sin quasi alle braccia. La statua è adornata di gioie dono dei fedeli: cinto d’oro massiccio, un cuore di grandezza naturale (in oro) con diamanti e il prezioso stellario con 12 delicate auree rose, sormontato da un fregio “a frasca”. Anche le candele sono dono dei fedeli che fanno a gara per prenotarne almeno una. Così, quando vengono accese le candele su quella vara, l’emozione è forte… si inizia a cantare l’ Ave Maris Stella… e al grido di Viva Maria i portatori sollevano la vara che incede verso la porta principale… e si affaccia su una piazza gremita di fedeli!!
La prima sosta in Piazza Abbazia dove cantate le litanie si riparte verso la Piazza M. Bertolami… dove ha luogo “l’Apoteosi dell’Assunta”.
L’ultimo tratto della processione della Piazza Bertolami al Duomo è il più sentito. La Madonna viene portata in trionfo fra gli Evviva degli uomini, nell’intreccio incalzante dei due cori. I portatori fanno alcuni tre passi avanti e due indietro (a ballada da Madonna, si fa anche il 31 luglio)quasi cullandosi… mente una folla enorme precede la Vara (alcuni camminano a ritroso). La Madonna torna in Chiesa verso le 2 di notte.
Alla processione erano legate alcune credenze popolari ormai scomparse, quale quella che rientrando la Madonna con le candele spente, l’annata seguente sarebbe stata negativa per il raccolto, o peggio, si sarebbe verificata una sciagura collettiva… o quell’ altra credenza, secondo la quale nella salita dell’Abbazia, l’Assunta “in carne e ossa” e certamente in spirito scendeva dal cielo per sostituirsi alla statua.

La festa di Novara é da vivere. Nessun racconto potrà mai trasmettere le emozioni che si provano durante la Processione. Che non ha mai perso la sua principale caratteristica. Essere una processione religiosa. La gente viene per vedere la Madonna, non per tutto il resto.

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