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Messina, Archimede occupato: la protesta degli studenti

Messina, Archimede occupato: la protesta degli studenti

L’occupazione iniziata, ieri, alle ore 10, è stata preceduta da una assemblea svoltasi alla presenza degli studenti e dei quattro rappresentanti di Istituto, due di Consulta e uno di Garanzia.

Venerdì, il sit-in al Municipio per ribadire l’urgenza di lavori che erano già stati richiesti al sindaco di Messina con un incontro avvenuto in data 3 dicembre scorso.

Si renderebbero necessari sopralluoghi di verifica dei danni sussistenti nella struttura, alcuni dei quali valutabili a vista. E, dunque, per cominciare lavori di scerbatura per le numerose e incolte erbacce, impianto di riscaldamento da rivedere per funzionamento carente non atto a coprire tutte le aule dell’Istituto Scientifico.

Non ultimo il problema delle infiltrazioni di acqua, che rappresenta la maggiore preoccupazione a causa dei conseguenti, potenziali e possibili crolli, anche parziali, dello stabile scolastico. Per questa ragione, in tempi pregressi, si era resa necessaria la chiusura di uno dei laboratori.

Altro guaio, le grondaie instabili e pericolanti. Per garantire la sicurezza degli studenti e del personale, chiusa l’entrata della palestra che obbliga ad accedere ai locali dall’ingresso posteriore.

Non sono più idonee all’uso le scale antincendio e di emergenza su cui insiste, più che mai, l’urgenza di una messa in sicurezza.

Il “braccio di ferro” con le Istituzioni durerà fintantoché non si giungerà al reale stanziamento delle somme necessarie alla realizzazione di tutti i punti di cui sopra, considerate le scadenze, anche a breve termine, che il Primo cittadino ha fornito ai rappresentanti d’Istituto. Una di queste contempla la fine di gennaio quale ‘step‘ per alcuni degli interventi.

In attesa che il bilancio venga chiuso, è il caso che si giunga alla resa dei conti,. È tempo di “fare le giuste pressioni“, ci dice Aurelio Bringheli, uno dei quattro rappresentanti di Istituto dell’Archimede.

<<Il motivo per il quale abbiamo deciso di intraprendere la protesta – spiegano i ragazzi – è di sollecitare la classe politica ad interessarsi in primis agli studenti. Infatti, il giorno stesso in cui abbiamo iniziato a scioperare doveva essere approvato il bilancio della città metropolitana nel quale auspichiamo siano presenti fondi per la nostra scuola>>.

<<Il bilancio della città metropolitana in data odierna – concludono – ancora non è stato approvato, per questo gli studenti e le studentesse continuano a protestare affinché ricevano risposte dalla politica>>.

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