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Barcellona, accusato ingiustamente di furto di cellulare: assolto

Barcellona, accusato ingiustamente di furto di cellulare: assolto

Era stato accusato di avere rubato un cellulare. Oggi, venerdì 20 dicembre, l’uomo è stato assolto nel giudizio di appello che lo ha scagionato. A deciderlo la Corte d’Appello di Messina, presieduta dal Dott.Blatti.

A seguito di una denuncia sporta da C.G. contro G.D., questi veniva condannato in primo grado dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione. L’accusa era di furto di cellulare.

Ecco i fatti. L’imputato aveva prelevato il cellulare da un cassetto in cui erano tenuti tutti gli altri dispositivi di tutti i membri della sua famiglia. Il telefonino era poi stato ritrovato dai militari dell’Arma nella zona tirrenica ed esattamente in casa di un ragazzo che – ha riferito – lo aveva avuto in prestito dal G.D., imputato.

A fare chiarezza sull’ingarbugliato caso, l’Avv.Piera Basile del Foro di Barcellona, la quale ha dimostrato come il cellulare fosse stato trovato dalla madre dell’imputato abbandonato sullo scaffale di un supermercato di Monforte marina. Da lì, era stato portato a casa e riposto nel fatidico cassetto da cui l’imputato, ignaro che fosse oggetto di refurtiva, lo aveva prelevato.

L’Avv. Basile ha fatto comprendere come in capo all’appellante mancasse l’elemento soggettivo richiesto dalla fattispecie incriminatrice. La Corte ha, così, accolto la tesi difensiva, emettendo una sentenza di assoluzione.

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