Breaking News
Home / In Evidenza / Messina, pendolari messinesi rimasti a Villa
Messina, pendolari messinesi rimasti a Villa

Messina, pendolari messinesi rimasti a Villa

<<Caos nello Stretto causato dalla drastica riduzione dei traghetti“. . C’è stata una riorganizzazione del trasporto. È stata assunta una ordinanza, dopo che tante persone sono rimaste a Villa S.G., sono pendolari. È arrivata una interpretazione di questa ordinanza. Le corse sarebbero 4 per Villa e 4 per Reggio Calabria. Questo ci è pervenuto dal Presidente della Regione“. Sono le parole del sindaco di Messina, Cateno De Luca.

Nella sua lettera al ministro dei trasporti, il Primo cittadino scrive: “Questa mattina sono rimasti sulla sponda calabrese dello Stretto centinaia di medici, infermieri, magistrati e forze dell’ordine che non sono riusciti a trovare posto sull’unico traghetto mattutino per Messina. Paradigmatico il caso di una dottoressa che, dopo avere tentato di imbarcarsi sia con la macchina che a piedi senza riuscire a trovare posto, si è sentita rispondere di ritornare per la nave delle 19,10, e nel frattempo in ospedale il suo servizio è rimasto interrotto”.

Proprio perché la situazione che si è verificata stamattina, subito dopo l’entrata in vigore delle disposizioni del decreto del Ministero dei Trasporti, era ampiamente prevedibile, già nei giorni scorsi mi ero fatto promotore di una richiesta di intervento per la modifica e l’integrazione delle disposizioni”.

Chiarisco che la riduzione delle navi è un provvedimento che io stesso avevo richiesto così come era stato adottato per gli aeroporti, perché l’accesso incontrollato ai nostri porti ci ha reso un punto nevralgico nella diffusione del contagio. Ma contesto e rifuggo da provvedimenti insulsi, adottati senza tenere conto del reale volume del traffico passeggeri sullo Stretto, composto da tutte quelle persone che ogni giorno viaggiano per prendere servizio nei propri posti di lavoro e garantire che i servizi essenziali vadano avanti”.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su