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Messina, nota del difensore di Luigi Sparacio

Messina, nota del difensore di Luigi Sparacio

Riceviamo e pubblichiamo la nota del difensore del signor Luigi Sparacio, evidenziando che alcuni dei giornalisti, che si sono occupati della vicenda del corteo funebre dei giorni scorsi, sono stati aggrediti verbalmente. Segue il testo della comunicazione pervenuta alla nostra Redazione.

La sottoscritta Avv. Piera Basile, in qualità di difensore del Signor Luigi Sparacio, formula la presente per significare quanto segue. Il mio assistito è venuto a conoscenza, tramite gli organi di stampa, dello scandalo innescato dalla notizia dei funerali del fratello Rosario celebrati in Messina in data 11 Aprile c.a. Orbene, senza entrare nel merito su quanto accaduto perché per il riscontro dei fatti verificatisi accerteranno la verità gli organi a ciò deputati i quali stanno già indagando, con la presente si vuole significare, a nome e per conto del proprio assistito, quanto segue.

Dal lontano 1994 il mio assistito ha iniziato a scontare la pena per i reati commessi, non si comprende, pertanto, come mai si stia strumentalizzando il suo nome anche alla luce della circostanza che da oltre un ventennio non è più tornato in Sicilia.

Con la presente, pertanto, nel pieno rispetto del diritto di libertà di stampa sancito dall’art.21 della Cost. e dell’importantissima funzione sociale esercitata dai giornalisti, a nome del proprio assistito il sottoscritto difensore chiede che non vengano fatte strumentalizzazioni accostando quanto accaduto in Messina durante i funerali del Signor Sparacio Rosario con la passata storia processuale del Signor Luigi Sparacio.

Infine, considerato che il Signor Sparacio Luigi ha quasi finito di scontare la pena inflitta pagando così il suo debito con la Giustizia e rilevando, altresì, che non è stato interessato negli ultimi tempi da inchieste giudiziarie che accertassero la prosecuzione del suo ruolo di capo mafia, anche al fine di non volere marchiare a vita una persona che sicuramente ha sbagliato in passato, ma che ha iniziato un nuovo percorso di vita“. Sì conclude così la nota del legale.

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