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NO al 5G a Messina, De Luca: “Nessuno studio su effetti a salute ed ecosistema”

NO al 5G a Messina, De Luca: “Nessuno studio su effetti a salute ed ecosistema”

A Messina sarà vietato il 5G, sia la sua sperimentazione che la installazione delle relative installazioni. A disporlo, il Primo cittadino con ordinanza n. 133. Il provvedimento opera in applicazione del “principio di precauzione” sancito, e riconosciuto, dall’Unione Europea.

Tranquillizza molti, in città, il divieto di impianti con tecnologia 5G, visto che non esistono ancora riscontri scientifici specie in riferimento alla natura cancerogena delle radiofrequenze 5G, annunciata dall’International Agency for Research on Cancer.

Dal canto suo, il sindaco De Luca ha riferito: “Consapevoli che lo sviluppo tecnologico non deve mai andare a discapito della salute dei cittadini, negli ultimi giorni, abbiamo approfondito la questione sia dal punto di vista tecnico che da quello giuridico“.

In base alle numerose sentenze, che ormai hanno riconosciuto il danno da elettrosmog, l’elettrosensibilità e il nesso causale telefonino-cancro anche oltre ogni ragionevole dubbio, abbiamo preso spunto per chiarire la nostra posizione. La Commissione Europea, – dice – nel 2019, ha affermato che il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche“.

Francamente – spiega il Primo cittadino – di fronte a tale quadro, in assenza di elementi che escludano danni irreversibili per la salute umana e per l’ecosistema, come si possono autorizzare simili installazioni? Come si può pensare che prima si consenta l’installazione degli impianti 5G e poi si penserà agli eventuali danni alle persone e all’ambiente? Questo modo di agire è inaccettabile, perché poi si negheranno anche gli eventuali risarcimenti sul presupposto che quando gli impianti sono stati installati non c’erano elementi per ritenere che fossero dannosi per la salute dell’uomo e per l’ambiente”

Preciso che fino ad oggi non sono stati attivati impianti 5G sul territorio comunale. – conclude – E, anche per questa ragione, ho ritenuto di adottare un’ordinanza in applicazione del principio di precauzione comunitario. Ho vietato a chiunque di installare, sperimentare o diffondere le frequenze con impianti 5G in attesa che vengano divulgati gli studi sugli effetti delle radiofrequenze“.

Foto: Sociologicamente.it

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