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Covid-19, lettera aperta al Presidente Mattarella

Covid-19, lettera aperta al Presidente Mattarella

Signor Presidente,

mi rivolgo a Lei per evidenziare la gravità della scelta di attribuire responsabilità penali per eventuali contagi da Covid-19 che potrebbero verificarsi all’interno delle aziende. Lo scrivente svolge la professione di ingegnere della sicurezza, Le parlo a nome di centinaia di clienti pubblici e privati per i quali svolgo attività di consulenza e/o di responsabile della sicurezza.

Non Le nascondo che anche lo scrivente è terrorizzato per le eventuali responsabilità a cui ci si espone per responsabilità non nostre. Ad oggi non si capiscono di chi sono le competenze in materia, ma quello che si capisce è che, chi non ha colpa e/o responsabilità è responsabile penalmente è il datore di lavoro, ed in caso di morte anche il responsabile della sicurezza.

Mi chiedo come il datore di lavoro è certo che il dipendente non ha il Covid-19 se lo Stato non lo ha sottoposto a tampone? Mi sembra di capire che il datore di lavoro, come avviene in ambito fiscale, se l’impresa guadagna lo stato partecipa agli utili, se l’impresa perde soldi lo stato non partecipa in quanto si ritiene che l’imprenditore non ha fatto bene, e qui mi sa tanto che siamo nell’ambito delle società leonina dove chi guadagna è sempre lo stato e chi perde è sempre l’imprenditore.

Anche nel caso della responsabilità del datore di lavoro vengono attribuite responsabilità che a mio avviso non gli competono in quanto si tratta di specifiche competenze sanitarie di competenza dello Stato e/o delle Regioni. Viene a mancare il nesso di causalità, come fa il datore di lavoro a capire se un dipendente è positivo?

Sicuramente non è chiara la responsabilità, ad avviso dello scrivente non si può ascrivere al datore di lavoro delle responsabilità pesantissime su qualcosa che non si vede, non può il datore di lavoro vigilare per 24 ore al giorno sul dipende, non può il datore di lavoro essere responsabile per i contatti che il dipendente intrattiene al di fuori del luogo di lavoro.

Questa scelta lascia trasparire chiaramente la volontà da parte del governo di assimilare il datore di lavoro ad un criminale, difatti tante aziende private ed anche enti pubblici stanno cercando il più possibile di non ripartire per sollevarsi da eventuali responsabilità penali che ingiustamente ed a scopo economico vogliono attribuire alla parte debole.

Signor Presidente, mi appello alla Sua sensibilità affinché possa intervenire su questa problematica che comporterà la chiusura di moltissime attività e creerà ulteriori danni a chi già è al collasso“.

Foto: da Wikipedia

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