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Sinisi inaugura il “Cortile – Teatro Festival 2020”

Sinisi inaugura il “Cortile – Teatro Festival 2020”

Riparte il “Cortile – Teatro Festival”. E siamo alla quarta edizione. Dopo lunedì 13 luglio, alle ore 20:45, si replica martedì 14. Inaugura un famoso del teatro italiano: Michele Sinisi, attore, autore e regista fra i più importanti. Nel cortile del settecentesco palazzo Calapaj-D’Alcontres presenterà una sua personalissima versione di “Amleto”. In scena si andrà con un testo originale, smontato e reso un soliloquio per rendere in modo chiaro lo svolgersi della storia fino alla morte.

«È possibile aggiungere qualcosa a un’opera che è mito-teatrale?». A formulare la domanda proprio lui, Sinisi, che aggiunge: «Ho cercato di avvicinarmi a più riprese al suo nucleo drammatico attraverso vari laboratori ma puntualmente mi confrontavo con l’ossessiva e malinconica qualità della lingua scespiriana. Scoprivo di essermi avvicinato a un mistero senza riuscire a svelarlo del tutto».

Il Cortile Teatro Festival” è il primo appuntamento teatrale, a Messina, dopo il blocco del COVID-19. Il segnale della voglia di palcoscenico è forte, sia da parte di chi fa teatro che da parte di chi ne è spettatore. Nonostante il distanziamento e i protocolli rendano che riducono il numero dei posti, rendano l’avventura economica molto impegnativa (si consiglia sempre la prenotazione).

Quanto alla programmazione, giovedì 16 si svolgerà la prima performance site-specific, ovvero la novità di quest’anno. Sarà “Nor (live) – Un fotodramma”, scritto e narrato da Simone Corso. “I fotodrammi” è un progetto nato per trovare un pubblico quando il lockdown aveva svuotato i teatri e cancellato repliche e tournée. “Nor” è il terzo episodio della serie, che parte da un reportage che Paolo Galletta ha realizzato nell’estrema periferia di Bucarest. In rete proprio il 16 luglio, nel “Cortile” ci sarà una speciale versione live.

Ad organizzare l’associazione “Il Castello di Sancio Panza” con il sostegno di “Latitudini”, rete di drammaturgia siciliana; a dirigere Roberto Zorn Bonaventura e Giuseppe Giamboi. Come secondo tradizione e per vivere appieno il “Cortile“, al termine delle rappresentazioni, ci si potrà intrattenere insieme agli artisti, e gustare i prodotti offerti dal ristorante ‘A Cucchiara di Giuseppe Giamboi (solo aperitivo in occasione delle performance).

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