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Strage via d’Amelio, Villafranca ha ricordato il giudice Paolo Borsellino

Strage via d’Amelio, Villafranca ha ricordato il giudice Paolo Borsellino

«Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene». Questa frase risulta più che mai attuale nonostante sia stata pronunciata oltre trent’anni fa da Paolo Borsellino, il magistrato siciliano facente parte del celebre pool antimafia che portò all’istituzione del Maxiprocesso di Palermo, figura simbolo della lotta alla mafia ed indelebile nella mente e nel cuore di milioni di persone.

Ogni anno, il 19 luglio, sono tante le manifestazioni che si svolgono in tutta Italia per ricordarne la tragica morte, avvenuta nel lontano 1992, in seguito all’attentato di stampo terroristico-mafioso di via d’Amelio, a Palermo, in cui persero la vita anche il caposcorta Agostino Catalano e gli agenti Emanuela Loi, Vincenzo li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’attentato, verificatosi a due mesi di distanza dalla strage di Capaci in cui a morire era stato il giudice Giovanni Falcone, venne realizzato per mezzo di una bomba radiocomandata a distanza installata a bordo di una Fiat 126 rubata, contenente circa 100 chilogrammi di tritolo.

Anche Villafranca Tirrena ha ricordato il giudice Borsellino con un memorial, organizzato dall’Associazione “Villafranca Giovane”, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale–Assessorato alle politiche sociali, culturali e giovanili e la collaborazione dell’“ASD Sporting Club Villafranca”.

Domenica sera, alle 20, il sindaco Matteo De Marco, l’assessore Nino Costa e i ragazzi delle due associazioni organizzatrici hanno ricordato Borsellino davanti all’albero della legalità piantato nel 2014 nel centro cittadino. Subito dopo, alle 21, presso il campo sportivo “Santino La Rosa” di Piazza Graziella Campagna, i ragazzi hanno disputato una partita di calcio, ovviamente nel rispetto delle misure anti-covid.

«Puntiamo molto – dice Costa – su questo Memorial che svolgiamo annualmente in occasione dell’anniversario della strage di via d’Amelio e sul Progetto Legalità all’interno del quale si inserisce nella certezza che, anche attraverso queste manifestazioni, si può contribuire alla crescita culturale e civica dei nostri ragazzi, nella speranza di un futuro migliore».

«Ognuno di noi – spiega il sindaco De Marco – è chiamato a dare il proprio contributo nel coltivarne la memoria e nell’affermare, con il proprio impegno quotidiano, la cultura della trasparenza e della legalità».

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