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Passatempi online: dai social ai giochi di carte

Passatempi online: dai social ai giochi di carte

Internet, oltre ad essere una risorsa molto importante per il mondo del lavoro, è anche un punto di riferimento fondamentale per chi ha voglia di svago. Tra social network, giochi online, serie tv in streaming e scommesse sportive c’è l’imbarazzo della scelta per gli utenti della rete su come trascorrere il proprio tempo libero online

I social network in Italia

L’Italia si conferma una delle nazioni dove i social network vengono maggiormente utilizzati. Lo scorso anno erano 54,8 milioni gli utenti che utilizzavano le varie piattaforme social nel Bel Paese. In questo anno la tendenza si conferma positiva. I dati relativi all’uso che la popolazione italiana fa dei social network sono tutti in crescita: il tempo medio giornaliero per utente è di 1 ora e 57 minuti (in aumento rispetto a 1 ora e 51 minuti del 2019), e il numero di account sulle varie piattaforme social è oggi di 7,8 per utente (da 7,1 dell’anno precedente). In aumento anche l’ad-blocking, dal 35% al 40%, a riprova del fatto che troppa pubblicità online spinge gli utenti a correre ai ripari.

Uno dei dati più interessanti per chi lavora nel settore del marketing e della comunicazione è senza dubbio quello relativo agli utenti che usano i social media per motivi professionali: nel 2020 rappresentano infatti il 31%, più di un terzo degli utenti totali, contro l’11% dello scorso anno.

La classifica generale dei social più utilizzati (primo mese del 2020, utenti 16 – 64 anni) rimane pressoché invariata soprattutto nelle prime posizioni dove si registra, ancora una volta, la crescita di Instagram che passa dal 55% al 64%, merito soprattutto delle Stories, funzionalità sempre più utilizzata da brand, aziende e content creator. In crescita anche Snapchat (dal 12% al 16%) e Pinterest (dal 24% al 29%) con la new entry del 2020, Tik Tok, che si posiziona subito nella classica con oltre 6 milioni di utenti.

I giochi online

Per quanto riguarda il mondo dell’intrattenimento online una parte importante la recitano i giochi di carte classici ma anche quelli più di nicchia come ad esempio NetBet Baccarat. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, quelli dell’Osservatorio gioco online del Politecnico di Milano, nel 2020 la spesa in giochi online regolamentati con vincita in denaro in Italia è cresciuta del 25% per un valore complessivo di 1,03 miliardi di euro e un’incidenza del 5,4% sull’intero mercato del gioco (offline + online). I segmenti trainanti delle crescita sono quelli del casinò, con una spesa pari a 441 milioni di euro (+35%), e delle scommesse sportive, che valgono 350 milioni di Euro (+31%).

Il trend positivo del settore non sorprende. In Italia il fenomeno del gioco è sempre esistito e la liberalizzazione del mercato e la diffusione di internet non potevano avere altre conseguenze che trasformarlo in una vera e propria industria con volumi di affari ingenti.

Lo streaming online

In questo settore è importante sottolineare la crescita del mondo dello streaming online. In pochi anni il numero di abbonamenti alle piattaforme di videostreaming è raddoppiato, passando da 2,3 a 5 milioni. È quanto rilevato da una ricerca della società EY, che ha preso in considerazione il numero complessivo di abbonamenti attivi con le piattaforme Netflix, Now TV, Amazon Prime Video, Timvision, Infinity ed Eurosport Player.

Sempre stando ai numeri presentati da EY, Netflix è la piattaforma di streaming più utilizzata dagli utenti italiani. A raddoppiare sono anche il numero di utenti che guardano i contenuti in streaming, passati da 4,3 a 8,3 milioni (di cui 4 milioni di sottoscrittori unici). Se a questi poi si aggiungono i dati relativi alla fruizione dei contenuti video free, si raggiunge la cifra di 20,9 milioni (dai 17 milioni dell’anno precedente).

Complessivamente, sono quasi 24 milioni gli utenti che in Italia guardano i video on demand (tra contenuti a pagamento e gratuiti), più di 2 italiani su 3 che hanno un abbonamento a Internet (ADSL o Fibra). Anche in Italia, dunque, viene confermato il trend positivo del mercato inerente il video on demand, per il quale la società di ricerca IT Media Consulting stima ricavi in crescita ogni anno del 12%, con un valore che potrebbe arrivare a 8,8 miliardi nel 2021 (i dati dell’istituto IT Media Consulting prendono in esame esclusivamente il mercato europeo).

Quello che emerge è non solo una crescita in termini di visualizzazioni dei video online, e quindi quantitativa, ma anche un’evoluzione in termini di audience. I fruitori più attivi di video online restano i giovani 15-24 anni, con un tempo medio di permanenza di circa 35min, ma spiccano le giovani famiglie con alto grado di scolarizzazione e reddito per quanto riguarda i video on demand su Smart TV.

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