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Una stazione senza rampe di accesso: lettera aperta di un giovane studente

Una stazione senza rampe di accesso: lettera aperta di un giovane studente

Pubblichiamo la lettera aperta di un giovane studente universitario che vive a Messina. I suoi viaggi, talvolta compiuti per realizzare il cosiddetto “ricongiungimento familiare”, – come si dice oggi, ai tempi del Covid-19 – lo hanno portato dall’altra parte dello Stretto di Messina, sulla sponda di Villa S.G., in provincia di Reggio Calabria. Marco Prestipino, nel manoscritto a sua firma, racconta un episodio di “ordinaria quotidianità” per chiunque, disabile e non, voglia raggiungere il “Continente” attraversando quel ‘lembo blu’ denominato Stretto. È lì che il viaggio si fa faticoso, o impossibile.

Gent.ma Redazione,

Invio questa lettera aperta riguardo la situazione in cui versa la stazione di Villa San Giovanni. Qualche mese fa, durante un’attesa lunga circa 5 ore fuori dalla Stazione di Villa, attesa di un bus sostitutivo per Lamezia Terme ho potuto appurare alcuni problemi della Stazione ferroviaria di Villa San Giovanni, punto di passaggio e snodo fondamentale per molti che dalla Sicilia intendono muoversi verso la Penisola e viceversa, per i tanti che arrivano per visitare la nostra splendida terra, i propri cari o per lavoro.
 
Da giovane abitante del Sud mi sono sentito in dovere di lanciare una petizione online https://bit.ly/3fYtb5d e inviare questa lettera aperta a Messina7.it a causa dell’assenza di una rampa d’accesso per disabili all’ingresso della Stazione di Villa San Giovanni, nonché per l’assenza di ascensori o scale mobili che dai binari portino al sottopassaggio. Ovvia la fatica e l’enorme difficoltà per un disabile o per un anziano. Tante sono state le lamentele di cittadini calabresi e siciliani riguardo la questione, ma pochi, come sempre, i fatti.

Già nel febbraio 2020 un giornale aveva sollevato la questione della mancata installazione dei promessi e tanto attesi ascensori. I quali avrebbero dovuto sostituire, come rilevava l’Eco, le malfunzionanti scale mobili. Ogni anno milioni di passeggeri, cittadini italiani attraversano lo Stretto, sarebbe duque auspicabile se non un atto dovuto l’installazione, quantomeno di una semplice rampa di accesso, per gli ascensori non saprei..aspettiamo che venga cotruito un’ascensore spaziale.

Si parla tanto di Ponte, di insfrastrutture per il Sud, Trenitalia parla di grossi investimenti, modernità, Tav ma abbandona il Meridione in toto”.

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