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Regionali 2022: Musumeci vacilla sotto i colpi di Cateno De Luca, i suoi fedelissimi all’attacco del sindaco

Regionali 2022: Musumeci vacilla sotto i colpi di Cateno De Luca, i suoi fedelissimi all’attacco del sindaco

Gli “schiaffoni” del sindaco di Messina contro la “sciagurata” politica del governatore siciliano cominciano a sortire i loro effetti.

A difesa del “barcollante” Musumeci, in chiara difficoltà politica, scendono in campo i suoi più fedeli collaboratori, tra questi spicca con le sue dichiarazioni l’onorevole Giusy Savarino, fondatrice di “Diventerà Bellissima” e presidente della commissione ambiente, territorio e mobilità.

Non molto conosciuta al grande pubblico, è assurta all’onore delle cronache per la difesa del dirigente generale Mario La Rocca (quello del famoso audio sui posti letto in terapia intensiva), dicendo in merito: “Assurdo che i politicanti si occupano di censure e di audio rubati, spingendo lo scontro a livelli inaccettabili e incomprensibili”.

Ipse dixit. Irrefrenabile, difese a spada tratta l’ex assessore Ruggero Razza dalla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni pochi giorni dopo, accusandoli di avvelenare il clima (politico n.d.r.), e dichiarando: “Mentre a Roma, oggi, si respira un’aria di unità Nazionale, poiché l’opposizione di centrodestra, responsabilmente,  accoglie gli appelli bipartisan che invocano Unità;  a Palermo l’aria resta pesante, perché le opposizioni occupano il dibattito parlamentare con una infondata mozione di sfiducia all’Assessore Razza”.

Ma l’apice della sua ars oratoria è stata raggiunta durante il magistrale intervento all’Assemblea Siciliana a proposito delle dimissioni dell’assessore Razza: “..sono stanca anche di trovare parole per definire il lavoro che è stato fatto sulla sanità, lo abbiamo fatto anche in questi giorni, anche durante l’esame della legge finanziaria, e lo abbiamo fatto non per difendere l’amico Ruggero Razza, ma per difendere una linea politica del governo Musumeci che aveva dimostrato nei fatti, e sta dimostrando nei fatti, un successo e una serenità che è data agli occhi di tutti, ed è riconosciuta a livello nazionale…

Sicuramente non sono d’accordo con lei le procure trapanesi e palermitane che proprio su questo lavoro stanno indagando, mentre il riconoscimento a livello nazionale è stato certificato l’altro ieri dalla trasmissione Report con l’inchiesta sull’emergenza covid in Sicilia.

Ma l’onorevole Savarino forte di questi successi dialettici, e dotata di una cosi valida strategica visione politica, non ha saputo trattenersi oggi parlando cosi del sindaco di Messina, Cateno De Luca, arrivando a dire, udite udite: “De Luca mi sembra un battitore libero, non gli do un’appartenenza partitica. Mi sembra un altro Crocetta che era di sinistra e senza partito: un po’ una macchietta. E la stessa cosa mi sembra De Luca nell’area del centrodestra. Non mi pare stia risvegliando grandi entusiasmi né tra i partiti, né tra le forze di centrodestra.  Probabilmente chi lo conosce lo evita”.

Che dire? Cosa rispondere? Nulla, perché se è questo il livello politico dei suoi avversari, non serve aggiungere altro. De Luca, può dormire sonni tranquilli, ha già vinto le elezioni.

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