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Direttori dei cantieri di servizio: la risposta di CittadinanzAttiva alle dichiarazioni dell’assessore Calafiore

Direttori dei cantieri di servizio: la risposta di CittadinanzAttiva alle dichiarazioni dell’assessore Calafiore

Riceviamo e pubblichiamo una nota di CittadinazAttiva, tramite la responsabile regionale per i servizi sociali, Angela Rizzo, che fa seguito alle dichiarazioni rilasciateci dell’assessore alle politiche sociali Alessandra Calafiore, la settimana scorsa, in merito alla figura dei direttori dei cantieri di servizio.

“CittadinanzAttiva e’ un’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini
per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di
debolezza. La nostra missione fa riferimento all’articolo 118, ultimo comma, della Costituzione,
proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. L’articolo 118 riconosce
l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivita’ di interesse
generale e, sulla base del principio di sussidiarieta’, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i
cittadini attivi.
Ho voluto sintetizzare l’attivita’ di CittadinanzAttiva per invitare l’assessora alle Politiche Sociali di
“farsene una ragione” della mia attivita’ in citta’ a proposito delle politiche sociali e tutto cio’ che
riguarda la dignita’ e la correttezza nei confronti dei cittadini, il tutto a titolo gratuito.
Andando alla questione sollevata da CittadinanzAttiva, “Cantieri di Servizi”, per lavoratori
disoccupati o inoccupati del Comune di Messina, preso atto dell’uso distorto della comunicazione
da parte dell’Amministrazione attiva della citta’, la sottoscritta Angela Rizzo, Responsabile
Regionale di CittadinanzAttiva per i servizi sociali e gli Enti Locali, e’ costretta a chiedere
all’assessorato regionale competente i necessari ed opportuni chiarimenti, in quanto
l’amministrazione da lei guidata NON HA MAI RISPOSTO in modo istituzionale alle note inviate
riguardanti svariate segnalazioni o inadempienze.
In particolare l’otto febbraio u.s. lei ha cosi’ comunicato: “Cantieri di servizio: START! Siamo
la prima ed unica citta’ metropolitana della Sicilia che ha avviato per il secondo anno consecutivo
questa importante iniziativa! Domani 09 febbraio 2021 avranno inizio le attivita’ di avvio di ben 34
Cantieri di Servizio con circa 500 beneficiari”… e ancora: “Quest’Amministrazione, tra l’altro, ha
richiesto la prosecuzione di tali Programmi di Lavoro per 3 mesi con gli stessi beneficiari gia’
impiegati in quelli avviati”.
A prescindere sulla discutibile affermazione che Messina sia stata o meno “la prima e unica citta’
metropolitana della Sicilia” ad aver avviato i cantieri di servizi, il prolungamento di altri tre mesi
dei cantieri stessi dipende dalla Legge Regionale del 30 Dicembre 2020 n. 36, che con l’art. 1 gia’
ne prevedeva la prosecuzione.
Toni trionfalistici a parte, la questione resta irrisolta, CittadinanzAttiva non contestava la
bonta’, la necessita’ e la ricaduta dei Cantieri di Servizi nelle tasche dei cittadini, ma la
remunerazione mensile e non di tutti i lavoratori, ma di coloro che avendo un reddito sono stati
selezionati. In quanto nelle linee guida si legge: “In presenza di reddito nel nucleo famigliare,
ovviamente alla soglia di poverta’ del nucleo stesso, al beneficiario sara’ erogata la differenza tra il
reddito posseduto e la soglia di poverta’ calcolata secondo la tabella di equivalenza. In tale ipotesi
la partecipazione oraria alle attivita’ del programma di lavoro dovra’ essere proporzionalmente
ridotta.”
L’11 febbraio 2021 con il Comunicato Stampa n. 140 il suo assessore alle politiche sociali mette
nero su bianco che a stabilire gli importi sono le linee guida della Regione anche se si lascia andare
nell’uso di termini inappropriati per un comunicato stampa ufficiale con il logo del Comune di
Messina e tra l’altro, non risponde ad una nota, ma a un mio post su facebook (inusuale e poco
istituzionale). Ancora piu’ grave e’ che non risponde alle perplessita’ da me sollevate, ma si lascia
andare a un discorso avulso dagli interrogativi che sollevava il mio post. Ribadisco che si trattava di
un post e non di una nota, infatti alle note ufficiali il suo assessore non risponde, ama, me lo lasci
dire, la comunicazione casual.
Dai documenti in mio possesso ogni cantiere di servizio ha un Direttore operativo e/o Direttore di
cantiere per 15 cantieri di servizi per un totale di 60 giorni lavorativi, 4 ore al giorno per un
importo totale di 8.608,32, i restanti direttori di cantiere devo desumere sono interni
all’amministrazione.
Ho chiesto pertanto all’Assessorato Regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro con
nota del 05.03.2021 tale chiarimento, visto che nel comunicato citato il suo assessore fa
riferimento alle “linee guida della Regione”, cio’ mi porta a pensare che tali linee guida siano state
lette e seguite.
A quanto pare non e’ cosi’, in data 18.03.2021 con protocollo n. 12560 l’assessorato Regionale
della famiglia delle politiche sociali e del lavoro risponde alla mia nota, gia’ perche’ alle note e alle
richieste dei cittadini si deve rispondere nei termini e tempi di legge e l’amministrazione da lei
diretta dovrebbe prendere esempio, la risposta alla mia domanda e’ tranciante: “Infine si precisa
che nei cantieri di servizi non e’ prevista la figura del Direttore Operatori e/o di cantieri e nei
decreti di finanziamento non e’ allocata alcuna somma per tali figure, per cui tale spesa e’ a totale
carico del Comune”.
Come lei dovrebbe sapere i Cantieri di Servizi sono previsti nel Programma di Azione e Coesione
(programma Operativo complementare) 2014-2020, quindi si tratta di somme extra bilancio
comunale e voglio ricordare che: “…la misura ha natura assistenziale ed e’ finalizzata a sollevare il
disagio socio-economico dei nuclei familiari privi di qualsivoglia reddito o che dispongano di un
reddito insufficiente.” Queste somme sono previste per tutte le citta’. E’ chiaro l’intento del
legislatore dare sollievo a quelle famiglie che si trovano in stato di bisogno. Sulla base delle linee
guida e sull’obiettivo che si vuole dare a queste risorse la figura del Direttore dei cantieri stride
fortemente con la realta’ cittadina. Poteva essere accettabile se il Direttore dei cantieri fosse stato
scelto in seno ai beneficiari dei cantieri di servizi o se si fosse attinto alle liste di collocamento, ma
fare addirittura una convenzione con l’ordine dei geometri e periti edili e’ uno schiaffo alla
poverta’, un’umiliazione per i beneficiari dei cantieri di servizi che si vedono riconosciute cifre
irrisorie a fronte di direttori di cantiere ben pagati. Tra l’altro cio’ e’ avvenuto, ignorando tutte le
leggi che regolano i rapporti di lavoro e/o gli appalti nell’amministrazione pubblica e attingendo a
fondi comunali senza che la decisione fosse sottoposta al consiglio comunale.
L’Assessore alle Politiche sociali, intervistata sull’argomento dal giornalista del quotidiano
d’informazione on-line “Messina 7.it” il 25 aprile 2021, ha rilasciato dichiarazioni nervose,
lasciandosi andare ad affermazioni errate: “La presenza dei direttori di cantiere e’ stata necessaria
per far si che i cantieri stessi potessero partire” . Non e’ assolutamente vero in quanto i cantieri di
servizi potevano e dovevano partire SENZA DIRETTORI DI CANTIERE.
E continua “Quindi senza qualcuno che presidi, prenda le firme e che segua questi operatori, non e’
possibile materialmente attivarli. Abbiamo perciò chiesto alla regione, con una nota, un parere per
sapere se era possibile coprire questa spesa dei direttori con il finanziamento, ci e’ stato detto di
no, ma questo non preclude al comune di utilizzare delle risorse esterne per seguire i cantieri.”
Della serie i SOLDI sono miei e faccio quello che voglio, con la sottile differenza che i Direttori dei
Cantieri non vengono pagati prelevando le somme dal suo c/c personale, cose che l’assessore al
ramo puo’ fare solo quando compra beni per uso personale.
Le linee guida regionali scandiscono con precisione le attivita’ del RUP: le firme; il registro delle
presenze deve essere in suo possesso e giornalmente deve controfirmare per attestare l’esattezza
dei dati riportati in merito alle presenze. Altra figura necessaria e’ il R.E.O. (Responsabile Esterno
delle Operazioni – figura prevista e gia’ individuata in fase di progettazione dei cantieri di servizi)
che si occupera’ di implementare i dati sulla piattaforma Caronte. Entrambe le figure devono
essere individuate TRA I FUNZIONARI DEL COMUNE e’ scritto a chiare lettere.
In conclusione l’intervista rilasciata dall’Assessore alle politiche sociali non chiarisce le motivazioni
della presenza dei direttori dei cantieri nei cantieri di servizi, anzi conferma che questa
amministrazione ha ignorato le linee guida dell’assessorato regionale inserendo una figura che ha
un costo che grava interamente sulla comunita’ senza aver fatto uno straccio di bando e/o avviso e
se l’intento del legislatore era finalizzato a sollevare il disagio-economico dei nuclei familiari privi
di qualsivoglia reddito o che dispongano di un reddito insufficiente, con l’assunzione dei direttori
di cantiere questa amministrazione LO HA DISATTESO. A quale necessita’ sono state sottratte
queste somme? All’autismo? Ai trasporti per le persone con disabilita’? ecc.
Nulla questio sull’attivita’ che svolgono gli operatori dei cantieri di servizi, anzi apprezzo queste
misure della Regione Siciliana, ma non condivido l’agire di questa amministrazione in barba alle
leggi e ai regolamenti. Tengo a precisare che la citta’ di Palermo ha concluso la seconda trance dei
cantieri di servizi nel mese di dicembre 2020, mentre a Messina sarebbero iniziati dopo oltre un
mese. Il riferimento alla citta’ di Palermo e’ di riflesso alle vostre costanti e inopportune
dichiarazioni di primogenitura, mentre per la questione che CittadinanzAttiva si dovrebbe
rassegnare, credo invece che a rassegnarsi debba essere l’assessora della sua giunta e se vuole le
mando il prospetto di quanti milioni ha perso la citta’ di Messina non solo per i cantieri di servizi,
potrei parlare della disorganizzazione della Messina Social City, di come vengono dirottati i soldi
del Pon Inclusione o della 328, dei Fondi Pac Anziani, potrei parlare dei pessima gestione dei
senzatetto, della family card o della gestione dell’assistenza domiciliare agli anziani e alle famiglie
con persone con disabilita’.
Chiedo al Sindaco della citta’ di Messina di invitare i suoi assessori a relazionarsi con i cittadini con
educazione e garbo istituzionale, di fare attenzione alla terminologia usata nei comunicati ufficiali,
in quanto non siamo degli scolaretti di prima elementare e di tenere conto che abbiamo
competenze e diritti e conosciamo benissimo i doveri che competono all’Amministrazione
Comunale.
Invito la Segretaria Generale del Comune di Messina ad attenzionare le modalita’ di assunzione dei
Direttori di Cantiere in seno ai cantieri di servizio e di relazionare in consiglio Comunale, in quanto
figura garante dei cittadini.
Alla Segreteria Regionale di CittadinanzAttiva chiedo di vigilare perchè le attività di volontariato da
noi portate avanti anche in questo settore non vengano mortificate assieme ai diritti di tantissimi
cittadini, da istituzioni che non gradiscono l’attività di tutela, controllo e trasparenza sull’attività
pubblica.
Nel contempo ringrazio tutti gli operatori dei cantieri di servizi per l’attivita’ svolta con l’auspicio
che il Comune di Messina abbia fatto domanda di prosecuzione dei cantieri a tempo debito e poter
usufruire cosi’ dei 4 milioni di economie messe a disposizione dell’Assessorato Regionale della
famiglia, delle politiche sociali e del lavoro per le citta’ siciliane.
Tanto si doveva al fine di arginare le narrazioni fantasiose e inconcludenti di questa
Amministrazione.”

Angela Rizzo
Responsabile Regionale per i Servizi Sociali

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