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Messina, maxi blitz a Giostra: guerra della droga e 39 arresti

Messina, maxi blitz a Giostra: guerra della droga e 39 arresti

Operazione “Market Place” – Sono stati dispiegati 350 agebti di Polizia in esecuzione dell’operazione Market Place, a Messina. Gli agenti impiegati appartengono ai Reparti Prevenzione Crimine provenienti dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Campania, dal Lazio e delle Squadre Mobili di Palermo, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, Siracusa, Ragusa ed Enna. Il maxi blitz antidroga è avvenuto nel rione Giostra, dove in passato si era consumata la guerra tra i clan Arrigo e Bonanno per decidere le sorti del territorio e del traffico di sostanze stupefacenti. Un immane giro criminale, che aveva indotto uno dei collaboratori di Giustizia a definire Giostra “la Scampia di Messina”. Eseguite 52 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, appartenenti a due organizzazioni criminali impegnate nel traffico di intenti quantitativi di droga tra cocaina, shunk, marijuana e hashish con numerosi pusher sparsi in città e nella provincia. Nei casi in cui il “referente principale” fosse impossibilitato, era previsto che la distribuzione degli stupefacenti spettasse ad altri membri della famiglia della stessa palazzina, o a chi gestiva le altre piazze di vendita all’interno dello stesso clan.

Il nucleo del mercato di droga sì svolgeva nei meandri della via Seminario Estivo, una vera e propria sede centrale da cui tutto partiva, un agglomerato “fortificato” di case popolari con impianti di videosorveglianza a controllo degli accessi con tanto di monitor, interni alle abitazioni, per prevedere l’eventuale arrivo delle Forze dell’Ordine. Allo stesso scopo serviva il cosiddetto “passaparola” tra gli abitanti della zona, o tra i clienti, fino a chi di dovere in qualità di “vedette”.

Ha svolto le indagini la Squadra mobile, con a capo il Vice Questore della Polizia di Stato, dr. Antonio Sfameni. A coordinare l’inchiesta la Dda guidata dal Procuratore Maurizio De Lucia. L’intera attività investigativa ha consentito di portare in emersione svariati tentati omicidi discendenti dai contrasti nel traffico e nello spaccio delle sostanze stupefacenti. Importante la collaborazione dei pentiti, ma fondamentali le prove audio e video ottenute grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, alle telecamere di videosorveglianza, oltre all’utilità dei servizi di controllo condotti sul territorio. Sono stati oltre 1.000 gli episodi documentati. Diversi pentiti hanno collaborato all’indagine. Sono stati 39 gli arresti in carcere (26) e ai domiciliari (13). Disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per 13 persone. Posti sotto sequestro preventivo appartamenti, garage-cantine, automobili, motocicli e danaro presenti in Conti Correnti per un valore complessivo di oltre 300.000 euro.

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