Breaking News
Home / Società / Ponte Gallo, Biancuzzo ancora sulla eliminazione del pedaggio
Ponte Gallo, Biancuzzo ancora sulla eliminazione del pedaggio

Ponte Gallo, Biancuzzo ancora sulla eliminazione del pedaggio

La località Ponte Gallo appartiene al Comune di Messina chiamato “erroneamente, o ingannevolmente, Villafranca“. E’ quanto spiega, da tempo immemore, il consigliere Mario Biancuzzo. La richiesta, questa volta, arriva fino alla senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati. E quella che segue è la nota, che enuclea il testo della e-mail alla parlamentare.

Il sottoscritto rag. Mario Biancuzzo consigliere 6 Municipalità Comune di Messina rappresenta alla Signoria Vostra che dal 17 marzo al 20 settembre 2017   mi facevo carico, portavoce e promotore della petizione popolare inerente l’abolizione del pedaggio autostradale in quanto il casello e a tutto oggi posto dentro il Comune della città di Messina più tosto che collocarsi in altro comune considerata la petizione costituita da 10mila firmatari mi occupavo di reclamare l’accoglimento delle ragioni della presente petizione inoltrando richieste di accoglimento ed esecuzione presso tutti gli autorevoli Enti Istituzionali. Inoltre, sono stati pubblicati innumerevoli articoli dalle testate giornalistiche locali nel tempo in tutti questi anni lettere aperte per sollecitare e sensibilizzare tutte le autorità competenti e destinatari della petizione a dare seguito ed esecuzione alla stessa.

Purtroppo inascoltata ed inevasa la medesima petizione obbliga lo scrivente ad appellarsi  al Senato della Repubblica Italiana avvalendosi come ultima ratio del regolamento Capo XVII articolo 140 a cui in data 17 luglio 2020 ho inviato tramite poste italiane l’intero carteggio documentale riguardante la petizione, auspicando in un intervento legislativo ad hoc per la definitiva e totale esecuzione della petizione per l’abolizione di un pedaggio illegittimo imposto a tutti i cittadini  che vengono penalizzati nei loro diritti costituzionali e a cui viene imposto un salasso ed una ulteriore tassazione assolutamente incomprensibile dal 1972.

Rappresento brevemente alcuni passaggi nel tempo a dimostrazione che l’ingiustizia subita e dal pagamento illegittimo a carico di chi in entrata ed uscita dalla bretella che collega il centro della città con la riviera nord dello stesso Comune di Messina. Inoltre, una delle tante assurdità e falsità è riportata nella ricevuta di pagamento del pedaggio l’indicazione Villafranca, dicitura non veritiera perché la bretella si trova dentro il Comune di Messina. Quindi si pongono problemi di legittimazione fiscale per coloro che attraverso questa ricevuta ottengono rimborso spese. 

Sin dalla realizzazione dell’autostrada denominata A20 inaugurata nel 1972, il tratto segnato in oggetto è stato gravato da pedaggio, così come gli altri tratti in tangenziale Boccetta, Gazzi, Messina centro, Messina Sud. Dopo qualche anno, giustamente, questi ultimi tratti sono stati sgravati dal pagamento, mentre l’unico svincolo rimasto a pagamento è stato quello appunto di Ponte Gallo o Messina Nord, casello, (anzi svincolo) ubicato nel territorio del Comune di Messina. Che continua ad essere chiamato falsamente Villafranca. 

Il tratto in questione, pur essendo tangenziale è uno dei tratti più costosi sul territorio nazionale infatti per percorrere circa 6 km e viceversa bisogna sborsare €1.20 centesimi. Si precisa inoltre che la  barriera in argomento non consente l’ingresso e l’uscita dell’autostrada in entrambi i sensi di marcia, trattandosi piuttosto di una bretella che consente la sola uscita dalla sede autostradale per i mezzi provenienti da Messina e l’ingresso in autostrada solo in direzione Messina. Per cui non può definirsi un vero e proprio casello ma di una semplice bretella eseguita al tempo esclusivamente per soddisfare le esigenze dei villaggi della zona nord di Messina. Per tale motivo non appare a giudizio dello scrivente legittimo il pagamento del pedaggio.  Accertato che da 49 anni i cittadini messinesi utilizzano la tangenziale per raggiungere il centro della città di Messina e viceversa.

Facciamo un esempio pratico di due differenti percorsi partendo dallo stesso punto:

1 Esempio) siamo a San Michele, Messina, entriamo allo svincolo di Giostra, scegliamo direzione Palermo, usciamo allo svincolo Ponte Gallo o Messina Nord, che chiamano in modo falso Villafranca, e ci fermiamo a Ponte Gallo, senza mai uscire dal territorio del Comune di Messina. Abbiamo percorso circa 6 km di tangenziale, paghiamo €1,20centesimi.

2 Esempio) siamo sempre a San Michele ed entriamo allo svincolo di Giostra, stavolta, scegliamo direzione centro di Messina e usciamo allo svincolo di Messina Sud. Anche in questo caso non siamo, mai, usciti dal  Comune di Messina, ma abbiamo percorso circa 14 km di tangenziale, dunque percorso più lungo. Costo zero.

Propongo e chiedo che tutti i residenti della città di Messina devono poter utilizzare liberamente l’uscita località Messina Nord e l’entrata in tangenziale a semplice richiesta e previa dimostrazione di risiedere a Messina. 

Si sottolinea e si specifica che il sottoscritto rappresenta gli interessi espressi esclusivamente dai firmatari della petizione indicata e allo stato attuale al vaglio del Senato della Repubblica Italiana.  

Con i migliori saluti“.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su