Breaking News
Home / Politica / Ponte sullo Stretto: tutti dietro a Cateno De Luca in fila per tre col resto di due
Ponte sullo Stretto: tutti dietro a Cateno De Luca in fila per tre col resto di due

Ponte sullo Stretto: tutti dietro a Cateno De Luca in fila per tre col resto di due

Nelle ultime settimane, complice la primavera, o forse la prossima campagna elettorale per le regionali, si è assistito ad un’improvvisa corsa ai progetti per il ponte sullo stretto di Messina.

E in special modo da quando il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ne ha chiesto a gran voce l’inserimento nel Recovery Plan come una delle inderogabili opere strategiche per il rilancio del sud.

Ecco quindi, dopo la divertente idea del “ponte Ulisse” dell’autoricandidato Musumeci, sempre pronto a imitare ed ad accodarsi alle idee del sindaco di Messina, che ieri è arrivava la “sparata” del già due volte candidato alla presidenza siciliana, Giancarlo Cancelleri.

Il due volte candidato con i cinquestelle, e due volte bocciato, è attualmente sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi e precedentemente viceministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Conte II.

Un esperto direte quindi voi. In effetti il geometra Cancelleri (si, in Italia il sottosegretario alle infrastrutture è un geometra) è un uomo dalle idee chiarissime, tant’è che per oltre un decennio ha propugnato che “il Ponte non serve a nulla“, reputandola un’opera inutile che avrebbe esclusivamente comportato uno sperpero di soldi pubblici, mentre il suo leader politico, Beppe Grillo, dal suo blog urlava:” è una presa per il culo, serve solo alla mafia!“.

Cosi, con il PNRR già presentato all’Europa, quindi a tempo scaduto, il sottosegretario cambia idea e parla di ponte (a tre campate!), non prima di aver portato avanti la strampalata idea di un tunnel sommerso galleggiante per qualche settimana.

Non ce ne vogliano il geometra Cancelleri, e la sua sodale onorevole Angela Raffa che giustifica questo repentino cambiamento di idea con il fatto che se ci fosse un referundum oggi per il ponte l’esito sarebbe scontato, ma la Sicilia ha bisogno di ben altro.

La Sicilia ha bisogno di uomini e donne dalle idee decise e dotate di quella coerenza intellettuale e lungimiranza politica che fanno la differenza, e che sopratutto sappiano vedere i bisogni del popolo non sull’onda emozionale del momento ma attraverso delle scelte figlie di una strategia a lungo termine che guarda dritta al futuro del’intera regione.

La Sicilia ha bisogno di un progetto serio, una rivoluzione epocale, una liberazione che può passare, anche si, attraverso il ponte, ma che dev’essere cavalcata da idee e personaggi di ben altro spessore rispetto a questa sciagurata classe politica che ci ha governato a livello regionale e nazionale.

.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su