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Le criticità della raccolta differenziata a Messina, i dubbi e le domande (senza risposta) dei Verdi siciliani

Le criticità della raccolta differenziata a Messina, i dubbi e le domande (senza risposta) dei Verdi siciliani

Una montagna di vetro per terra, pronta per essere caricata sui camion, un nugolo di gabbiani a volteggiarci sopra, questa la segnalazione nel primo pomeriggio di lunedì di un cittadino di passaggio davanti alla Piattaforma di trasferenza rifiuti di Pace (dove i furgoncini della MessinaServizi, che fanno la raccolta differenziata in città, scaricano il materiale che viene poi trasbordato su grossi camion verso altre destinazioni).

Abbiamo chiesto alla co-portavoce dei Verdi siciliani e nota ambientalista, Raffaella Spadaro, cosa ne pensasse e se fosse normale una procedura del genere, ecco cosa ci ha dichiarato:

“I rifiuti non possono e non devono stare per terra per nessun motivo, la presenza dei gabbiani indica che si tratta di vetro che ha evidentemente contenuto alimenti se non altri tipi di liquidi nella peggiore delle ipotesi. Il percolato prodotto dai residui di questi liquidi, amplificato in caso di pioggia, finirebbe per essere assorbito da quello che non sembra essere un terreno impermeabilizzato andando ad inquinare le matrici ambientali come il greto del torrente sottostante, anche nel caso ci fosse un impianto di raccolta delle acque industriali circostante.

Questi rifiuti come tutti gli altri tipi autorizzati ad essere li trasbordati, dovrebbero essere indicati, contenuti nel rispetto dei limiti consenti dall’area e trascritti nel registro di carico e scarico, tutto questo viene fatto?

Non è la prima volta che mi vengono segnalate criticità del genere da questo impianto e altre ne ho osservate in prima persona con i miei occhi. Come rappresentante politico del partito che rappresento ho provato più volte a contattare e chiedere spiegazioni di queste criticità ai funzionari preposti al controllo. Mi è stato risposto che non vogliono parlare con me “perché si sentono minacciati dal mio agire”, come se stessi peccando di lesa maestà! Di fatto, quindi, mi viene impedito il dialogo con chi è preposto ai controlli e alla sicurezza, perciò vorrei ricordare a questi signori che in questo caso domandare non solo è lecito, ma che rispondere è un obbligo.

Inoltre mi domando, che fine fanno questi rifiuti? Vengono consegnati alle filiere adibite al loro riciclo? Vorremmo avere contezza di tutta la filiera del riciclo e del ritorno economico alle casse comunali di questo riutilizzo, come ad esempio quello del vetro e della carta, della plastica e dell’alluminio, che dovrebbero avere come destinazione lo stesso ambito come succede, se succede, per gli oneri concessori, infine non riesco a comprendere perché non sono state attivate le buone pratiche che sono quelle del riciclo creativo e del riutilizzo degli oggetti”.

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