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Regionali 2022, Cateno De Luca favorito nei sondaggi: “Sono un amministratore non un politico, i sondaggi un indizio che conferma che la mia non è un’idea velleitaria”

Regionali 2022, Cateno De Luca favorito nei sondaggi: “Sono un amministratore non un politico, i sondaggi un indizio che conferma che la mia non è un’idea velleitaria”

Quest’oggi, al termine della trionfale visita, insieme al ministro Mara Carfagna, nella baraccopoli di fondo Fucile, abbiamo chiesto al sindaco di Messina, Cateno De Luca, cosa pensasse dei tanti sondaggi che lo danno come favorito per le prossime elezioni alla carica di presidente della regione Sicilia, ( il link per partecipare al nostro di sondaggio: https://messina7.it/2021/05/25/sondaggio-chi-voteresti-come-come-prossimo-presidente-della-regione-sicilia/ )

Nella maggior parte dei casi si tratta di sondaggi, anche fuori dalla realtà territoriale in cui ha sempre amministrato, e dall’eclatante responso positivo nei suoi confronti, ma anche di una pagina Facebook seguita da quasi mezzo milione di persone, il riconoscimento di sindaco tra i più amati in Italia (secondo per un soffio solo a quello di Bari), numeri “mostruosi” che vanno ben oltre la realtà messinese e che meritano un’attenta riflessione.

Ecco cosa ci ha risposto: “Penso che si tratti di un indizio, lo definirei cosi, indizio che va tradotto su quella che è la mia reale intenzione di andare fino in fondo, un indizio che evidenzia che la mia idea non è velleitaria. Per me i sondaggi sono degli indizi, degli indicatori: Ci sono tre “autocandidati”, Cateno De Luca, Nello Musumeci e Claudio Fava, giochiamo a carte scoperte, vediamo la gente cosa ne pensa intanto. Facciamolo con grande serietà, per questo ho lanciato un appello a tutti i media di andare avanti in questo senso.”

E ancora: “D’altronde anche il sondaggio del Sole 24 Ore sui sindaci più amati d’Italia e che mi ha visto come secondo classificato è stata per me una gradita sorpresa, ma rimane per me sempre è solo un indicatore; perché naturalmente questo non è collegato al mio modo di agire, io amministro tenendo conto delle cose che si devono fare, a prescindere dal gradimento o meno, perché se collegassi le mie azioni al gradimento tante cose probabilmente non le farei. Per questo dico sempre che sono un amministratore e non un politico e le cose che si devono fare si fanno e basta, anche se ti attirano nella fase transitoria delle legittime ed ovvie conseguenze negative da parte della gente, l’importante è che nel medio e lungo termine queste scelte si consolidino e vengono condivise come scelte che andavano fatte comunque a prescindere, senza se e senza ma.”

Infine: “Mi auguro quindi che ci siano tanti di questi sondaggi, cosi da mettermi nelle condizione di trarre degli indizi complessivi, ovviamente solo per avere un quadro di partenza, di certo non per farmi desistere dal mio intento.”

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