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Ponte Gallo, Biancuzzo ai senatori: “Intervenire per eliminare pedaggio illegale”

Ponte Gallo, Biancuzzo ai senatori: “Intervenire per eliminare pedaggio illegale”

E’ lunga la sfilza di senatori siciliani cui si rivolge il consigliere Mario Biancuzzo della VI Circoscrizione del Comune di Messina (vedi tabella).

Sen. Anastasi Cristiano
Sen. Bongiorno Giulia
Sen. Campagna Antonella
Sen. Catalfo Nunzia
Sen. D’Angelo Grazia
Sen. Di Piazza Stanislao
Sen. Drago Tiziana Carmela Rosaria
Sen. Faraone Davide
Sen. Floridia Barbara
Sen. Giammanco Gabriella
Sen. Giarrusso Mario Michele
Sen. Grasso Pietro
Sen. Leone Cinzia
Sen. Lorefice Pietro
Sen. Marinello Gaspare Antonio
Sen. Mollame Francesco
Sen. Papatheu Urania Giulia Rosina
Sen. Petrenga Giovanna
Sen. Trentacoste Fabrizio
Sen. Pisani Giuseppe
Sen. Russo Loredana
Sen. Schifani Renato
Sen. Santangelo Vincenzo
Sen. Sudano Valeria
Tabella elenco Senatori

La richiesta è relativa alla eliminazione del pedaggio nella bretella di Ponte Gallo, nel Comune di Messina erroneamente, o ingannevolmente, denominata Villafranca. Tutti i dettagli nella nota del consigliere.

Il sottoscritto rag. Mario Biancuzzo, consigliere 6 Municipalità Comune di Messina, rappresenta alle Signorie Loro che dal 17 marzo al 20 settembre 2017 mi facevo carico, portavoce e promotore della petizione popolare inerente l’abolizione del pedaggio autostradale in quanto il casello e a tutto oggi posto dentro il Comune della città di Messina più tosto che collocarsi in altro comune considerata la petizione costituita da 10mila firmatari mi occupavo di reclamare l’accoglimento delle ragioni della presente petizione inoltrando richieste di accoglimento ed esecuzione presso tutti gli autorevoli Enti Istituzionali. Inoltre sono stati pubblicati innumerevoli articoli dalle testate giornalistiche locali nel tempo in tutti questi anni lettere aperte per sollecitare e sensibilizzare tutte le autorità competenti e destinatari della petizione a dare seguito ed esecuzione alla stessa.
Purtroppo inascoltata ed inevasa la medesima petizione obbliga lo scrivente ad appellarsi al Senato della Repubblica Italiana avvalendosi come ultima ratio del regolamento Capo XVII articolo 140 a cui in data 17 luglio 2020 ho inviato tramite poste italiane l’intero carteggio documentale riguardante la petizione, auspicando in un intervento legislativo ad hoc per la definitiva e totale esecuzione della petizione per l’abolizione di un pedaggio illegittimo imposto a tutti i cittadini che transitando della stessa città di Messina e che vengono penalizzati nei loro diritti costituzionali e a cui viene imposto un salasso ed una ulteriore tassazione assolutamente incomprensibile dal 1972.
Per completezza di informazione il plico contenente la petizione con tutta la documentazione per richiedere l’eliminazione del pedaggio è stato inviato dallo scrivente in data 17 luglio 2020 ed è stata annunciata all’Assemblea del Senato nella seduta n. 248 del 5 agosto 2020 è reca il n. 653 ed è stata assegnata alla 8 Commissione permanente lavori Pubblici.
Rappresento brevemente alcuni passaggi nel tempo a dimostrazione che l’ingiustizia subita e dal pagamento illegittimo a carico di chi inentrata ed uscita dalla bretella che collega il centro della città con la riviera nord dello stesso Comune di Messina. Inoltre, una delle tante assurdità e falsità è riportata nella ricevuta di pagamento del pedaggio l’indicazione Villafranca, dicitura non veritiera perché il casello autostradale si trova dentro il Comune di Messina. Quindi si pongono problemi di legittimazione fiscale per coloro che attraverso questa ricevuta ottengono rimborso spese.
Sin dalla realizzazione dell’autostrada denominata A20 inaugurata nel 1972, il tratto segnato in oggetto è stato gravato da pedaggio, così come gli altri tratti in tangenziale Boccetta, Gazzi, Messina centro, Messina Sud. Dopo qualche anno, giustamente, questi ultimi tratti sono stati sgravati dal pagamento, mentre l’unico svincolo rimasto a pagamento è stato quello appunto di Ponte Gallo o Messina Nord, casello, (anzi svincolo) ubicato nel territorio del Comune di Messina.
Il tratto in questione, pur essendo tangenziale è uno dei tratti più costosi sul territorio nazionale infatti per percorrere circa 6 km e viceversa bisogna sborsare €1.20 centesimi. Si precisa inoltre che la barriera in argomento non consente l’ingresso e l’uscita dell’autostrada in entrambi i sensi di marcia, trattandosi piuttosto di una bretella che consente la sola uscita dalla sede autostradale per i mezzi provenienti da Messina e l’ingresso in autostrada solo in direzione Messina. Per cui non può definirsi un vero e proprio casello ma di una semplice bretella eseguita al tempo esclusivamente per soddisfare le esigenze dei villaggi della zona nord di Messina. Per tale motivo non appare a giudizio dello scrivente legittimo il pagamento del pedaggio. Accertato che da 48 anni i cittadini messinesi utilizzano la tangenziale per raggiungere il centro della città di Messina e viceversa.
Facciamo un esempio pratico di due differenti percorsi partendo dallo stesso punto:
1 Esempio) siamo nel centro di Messina, entriamo allo svincolo di Giostra, scegliamo direzione Palermo, usciamo allo svincolo Ponte Gallo o Messina Nord, che chiamano in modo falso Villafranca, e ci fermiamo a Ponte Gallo, senza mai uscire dal territorio del Comune di Messina. Abbiamo percorso circa 6 km di tangenziale, paghiamo €1,20centesimi.
2 Esempio) siamo sempre nello sesso punto ed entriamo allo svincolo di Giostra, stavolta scegliamo direzione Catania e usciamo allo svincolo di Messina Sud. Anche in questo caso non siamo usciti dal Comune di Messina, ma abbiamo fatto circa 14 km di tangenziale, dunque percorso più lungo. Costo zero.
Chiedo, gentilmente, ai Signori Senatori in indirizzo di voler intervenire autorevolmente per eliminare un pedaggio, a mio avviso illegale, e ripristinare legalità, democrazia ed onestà.
Si sottolinea e si specifica che il sottoscritto rappresenta gli interessi espressi esclusivamente dai firmatari della petizione indicata e allo stato attuale al vaglio del Senato della Repubblica Italiana”.

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