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I Verdi Siciliani denunciano le criticità della raccolta differenziata in città.

I Verdi Siciliani denunciano le criticità della raccolta differenziata in città.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte dei Verdi Siciliani, tramite la Co/portavoce regionale Raffaella Spadaro.

“L’amministrazione comunale si assuma la responsabilità delle scelte e provveda all’aspetto igienico_ sanitario che ricade sul benessere e sulla qualità della vita di tutti i messinesi, non si può far ricadere la propaganda così utile al primo cittadino, in corsa per le elezioni regionali, abile pifferaio e persuasore neomelodico, sull’intero territorio cittadino. La scia di parassiti, zecche, topi e blatte che lascia lungo le strade ne è la prova. Questo è intollerabile, e da più parti giungono video di testimonianze e di indignazione al riguardo.
I carrellati della tanto declamata differenziata (sigh) vanno esposti solo nel brevissimo arco di tempo necessario al recupero del rifiuto e successivamente ed immediatamente SANIFICATI con presidi ecosostenibili. Non si può’ consentire che i gas e la puzza derivanti dalla permanenza dei rifiuto e dei liquidi provenienti da essi, la cui fermentazione immediata è favorita dalle temperature che al nostro parallelo sono quasi tropicali ( oggi 29 gradi)
Poco importa se i controlli siano omessi da parte degli enti preposti, considerati i ruoli dirigenziali assegnati dal primo cittadino in persona.
Oltre alle fototrappole forse è il caso di posizionare numerose TOPO trappole e non certo quelle utilizzate di recente, risultate abbondantemente inefficaci.
Si va cianciando di servizi ma è palese che siamo sottoposti a vessazioni, urla e denigrazioni continue da parte di chi solo a parole sta fornendo tali necessari ed urgenti servizi. Parole subito seguite ed a volte addirittura precedute da minacce di incombenti aggravi su tasse e sanzioni.
Questi signori sono a conoscenza delle sanzioni che dovrebbero pagare loro stessi se vivessimo in una città nella quale il diritto alla salute, alla pulizia ed alla qualità della vita fosse tutelato?
Eppure siamo qui a dare sostegno a chi sta peggio di noi, ovvero a chi ha vissuto (?) per un secolo nelle baracche.
Temo tuttavia che questo stile di vita che si vorrebbe annullare si sia viceversa diffuso in ogni angolo della città.
Temo tuttavia che questo stile di vita che si vorrebbe annullare si sia viceversa diffuso in ogni angolo della città.
Che sia la manifestazione del peggio che preceda il meglio? Ce lo auguriamo da anni, purtroppo ad oggi solo chiacchiere e distintivi.
Un esempio per tutti? L’ area dell’ EX GASOMETRO, adibita a centro di screening e sommersa da cumuli di rifiuti derivanti dalle (sigh) potature estive e dalla (sigh) pulizia dei cordoli di protezione della (sigh) linea tramviaria.
La puzza di fogna che, scendendo dalla zona del Torrente San Licandro, e si diffonde dalla scalinata Ringo a tutta l’ area del Viale della Libertà fino al Torrente Giostra, è insopportabile ed intollerabile.
Di quale tassa di soggiorno parliamo, di quella dello schifo che siamo costretti a subire ? Ed ancora, i concerti si terranno nelle ville comunali, a pagamento, ed a contorno saranno previsti intrattenimenti a cura di circhi di ammaestratori di pulci e di zecche?
Cari amministratori, Messina non è una città sulla quale fare cassa o evitare dissesti grazie ai tributi ed ai fondi previsti per la fornitura di servizi da assegnare ad imprese più o meno partecipate, o più o meno private.
Messina è una città che NECESSITA URGENTEMENTE CHE QUESTI SERVIZI SIANO EFFETTUATI.
Tutta questa propaganda può fare leva su chi a Messina non ci soprav-vive, poiché a distanza la puzza non arriva ed anche i roditori, gli insetti ed i parassiti, hanno una scarsa portata….
Abbiamo decine di video e testimonianze dei cittadini e si invoca sempre il solito giudice a Berlino. E’ una città a giurisdizione piuttosto circoscritta e limitata, questa Missina.”

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