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Fabio Pilato l’uomo che rende immortali i pesci e il  suo sogno: il museo del mare

Fabio Pilato l’uomo che rende immortali i pesci e il suo sogno: il museo del mare

Fabio Pilato è un uomo che ha un sogno: realizzare il museo dedicato esclusivamente al mare, la nostra ricchezza.
Il MudeMa (museo del mare) l’acronimo che incita i sostenitori dell’arte e del mare a realizzare insieme al maestro un luogo davvero importante per i messinesi e non solo e per un turismo ormai sempre più carente in uno dei luoghi più belli, ma sottovalutati, della Sicilia.


E’ Pilato che dà un’occasione all’arte tramite il MudeMa che vuole essere un incontro tra i visitatori e Fabio. Le creature del maestro sono inseparabili, vivono insieme e non sono assolutamente in vendita.
Un uomo che del suo dolore ha fatto un mestiere, un percorso ed un insegnamento profondo di vita da cui ogni essere umano dovrebbe prendere esempio.


Circa 15 anni fa, a Fabio viene diagnosticata una malattia e i medici gli danno poco tempo di vita, è qui che Fabio ribalta la situazione e la vita rinasce dentro di lui. Prende una pietra e con scalpello e cacciavite inizia a lasciarsi andare, modellando un corpo apparentemente inerme che gli mostrerà un potenziale che Fabio tiene dentro e aspetta per farsi vita. Questa pietra, la sua fortuna, insieme a Iop e Iof i due personaggi che nell’immaginario di Fabio significano rispettivamente “Io Penso” “Io Faccio”, lo spingeranno a creare delle opere maestose, imperiali che hanno bisogno di spazi grandi per essere godute.


Il Mudema di Pilato sarà come un cammino dickensiano che vuol fare percepire ed utilizzare tutti e 5 i sensi.
Il progetto di Pilato è chiarissimo e ce lo spiega: un’ampia sala dove verranno proiettati dei video che i biologi marini potranno spiegare scientificamente ai turisti la vita acquatica, ed una seziona a parte dedicata al mare.


Un’altra sezione, con opere dei tanti amici artisti di Fabio che lui stesso inviterà a condizione che donino le loro opere, così come anche lui ha fatto quando è stato ospitato in diverse parti del mondo. Pilato ci tiene a sottolineare che vuole lasciare libertà espressiva a chiunque voglia parteciparvi, creando anche un social cafè per discutere di arte, come se ci fosse un museo dentro al museo.


Infine immagina prima la sua esposizione dei 20 pezzi che ha realizzato, tra cui il bellissimo squalo bianco “Pasqualina” che presenterà entro ferragosto. Uscendo ci sarà il laboratorio a vista dove ci sarà questo perimetro pregno di arte.
L’entusiasmo di Fabio è coinvolgente e penetrante sia quando lo si ascolta che quando si osservano le sue opere.
Il progetto è pronto, bisogna solo crederci e a tutti noi si presenterà.

Ognuno di noi può contribuire alla realizzazione di questo sogno, basta collegarsi alla pagina https://www.eppela.com/it/projectsq=Il%20museo%20del%20mare%20di%20fabio%20pilato&fbclid=IwAR0XsZwVQtkH85EA_JKJ3xNduhahdP8qfz8ZC-9ozFQC3LS49iXlFuywc-E ed effettuare un bonifico per raggiungere quello che è il primo step verso il grande obiettivo del museo del mare.

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