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La bocciatura del piano Tari 2021, il leone di Palazzo Zanca torna a ruggire: “se avete le palline sfiduciatemi!”

La bocciatura del piano Tari 2021, il leone di Palazzo Zanca torna a ruggire: “se avete le palline sfiduciatemi!”

Se c’è un uomo che a Messina incarna la spirito del Leone Rampante simbolo della città e che ogni giorno ruggisce da piazza Duomo ricordandoci l’estrema ferocia con cui si combatterono le truppe angioine, questi è Cateno De Luca.

Anche oggi Messina ha avuto l’ennesima dimostrazione che questo sindaco non scende a compromessi alcuni con le vecchie logiche e regole non scritte che animavano da sempre i banchi del consiglio comunale e le conseguenti scelte della giunta.

La bocciatura del piano TARI 2021 è stata una “scoppola” che avrebbe messo al tappeto chiunque, ma non lui. E cosi questo pomeriggio, in diretta da Palazzo Zanca, durante l’assemblea dei soci della Messinaservizi Bene Comune in cui si è approvato il piano di adeguamento dopo la bocciatura da parte del consiglio comunale dell’altro ieri, il sindaco è tornato a ruggire nel suo inconfondibile stile, senza se e senza ma, contro quei 14 (uno si è astenuto ma è come se avesse votato no in questo caso) consiglieri che con il loro voto contrario hanno di fatto licenziato oltre 100 persone secondo la sua inconfutabile tesi.

Ma non saranno solo oltre 100 persone a restare senza lavoro, continua il sindaco, ma altre 150 non saranno assunte per provvedere alla pulizia delle strade della città a causa di questa scellerata scelta.

Non ci sono scuse per questi consiglieri, di cui vengono fatti in diretta nomi e cognomi, devono assumersi la responsabilità di questa scelta, ma anche per i loro mentori, i “nani politici” che tirano le file dei loro consiglieri e di cui il sindaco non lesina nomi, cognomi e soprannomi.

Questo piccolo aumento, circa 30 euro e motivo della bocciatura ufficialmente, non era certo figlio della volontà politica di questa amministrazione, ma frutto di una legge nazionale voluta e varata dal governo nazionale per creare un fondo compensativo per gli evasori di questa tassa sui rifiuti.

Cosa che paradossalmente si sarebbe potuta evitare, continua il sindaco, se non ci fosse bloccato da febbraio alla presidenza del consiglio comunale, il regolamento voluto dal sindaco e che permetterebbe di poter recuperare gli arretrati di oltre ottomila evasori tramite l’incrocio della banca dati con inps, acqua, luce, etc, con l’utilizzo delle ganasce fiscali.

Di più, tuona il sindaco, avevamo promesso di ridurre la tassa sui rifiuti del 30% , ed eravamo sulla strada giusta come con la raccolta differenziata e il ritiro di tutti i cassonetti, questo colpo di lupara, questa logica politico-mafiosa cerca di impedircelo.

Non ci sta il sindaco, e promette di andare avanti lo stesso e aspetta al varco i consiglieri asserragliati in aula, “se avete le palline bocciate giovedì la delibera di bilancio cosi ve ne andate a casa, sfiduciatemi, avanti!

Avranno il coraggio i consiglieri di sfiduciare di fatto la giunta con un voto contrario? Ne dubitiamo fortemente, questo consiglio comunale non brilla certo di coraggio politico, a parte poche ed estemporanee azioni del singolo, ne di visione strategica politica del futuro. Prova ne è il fatto che per mesi ha pesantemente attaccato il sindaco per l’emergenza spazzatura in città dandogli poi, con il voto dell’altro ieri e su un piatto d’argento, lo strumento per liberarsi da ogni responsabilità in merito. Se mai ne avesse avute.

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