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No al Green Pass, la manifestazione a piazza Duomo e le interviste a ristoratori e passanti (Foto e Video)

No al Green Pass, la manifestazione a piazza Duomo e le interviste a ristoratori e passanti (Foto e Video)

Nel tardo pomeriggio di ieri, 5 agosto, un nutrito gruppo di persone si è ritrovato a piazza Duomo, per manifestare pacificamente a favore dell’abolizione del Green Pass, entrato in vigore oggi.


Una manifestazione spontanea nata dalla voglia di rivendicare i propri diritti costituzionali in contrasto, secondo i partecipanti, con queste ultime normative che sono in atto da circa 1 anno e mezzo e di cui il Green Pass rappresenta solo il suggello finale.


Il filo conduttore della manifestazione, espresso attraverso gli spontanei interventi di alcuni astanti, è la stanchezza e la conseguente rabbia contro queste continue misure restrittive che ledono le libertà individuali, sociali e relazionali.

Alla fine di questo evento, insieme alla nostra nuova e intraprende collaboratrice Elisabetta Siligato, abbiamo fermato lungo le strade della movida frequentatori e gestori di locali, domandogli cosa ne pensassero di questa nuova normativa.

Tra questi, anche il presidente della Confesercenti Messina, Carmelo Picciotto, che nonostante si sia dichiarato favorevole in merito, ha espresso diverse perplessità nell’attuabilità, fra tutte il fatto che questa misura debba essere estesa a tutti gli esercizi commerciali per essere funzionale, e non solo al mondo della ristorazione.

Un coro di no invece da parte di tutti gli altri commercianti, che ritengono questa normativa un ulteriore beffa in aggiunta al danno patito in questi mesi di chiusura forzata e le norme attuative confuse e poco chiare, oltre che di difficile applicabilità.

Poco contrastanti anche le opinioni dei passanti, che fanno emergere chiaramente il gap generazionale della visione di questa crisi, e che vedono solo qualcuno tra le persone più attempate schierarsi in maniera conservatrice dalla parte del governo.

Di contro i i giovani e la fascia di media età della popolazione, vere vittime di questo provvedimento, che vedono limitato il loro diritto alla socialità e alla libertà.

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