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Quando arte, musica, cultura e natura s’incontrano prendono il nome di Parco Jalari

Quando arte, musica, cultura e natura s’incontrano prendono il nome di Parco Jalari

Prenderà vita questo pomeriggio nel suggestivo scenario del “Parco Museo Jalari” la terza edizione della kermesse estiva “Note d’autore”. L’evento ha lo scopo di unire nuovi talenti provenienti da diversi mondi. Si inizierà con la visita guidata lungo il sentiero del Parco Jalari, durante il quale sarà possibile visitare il Parco con le sue 42 botteghe artigiane e le centinaia di sculture in pietra realizzate dal Prof. Mariano Pietrini. Lungo i viali, al contempo, sarà come vivere un percorso di trekking ambientale, grazie alla natura dentro il quale il Parco sorge, un paesaggio tipico dei Monti Peloritani di cui ne fa parte. Il tutto a cura dell’Associazione P.F.M. Il percorso ha una durata di circa 3 ore.
L’evento, come anticipato, proseguirà con il “Concerto al Tramonto” tenuto dalla cantautrice popolare Oriana Civile. Anche nella fase musicale si avrà modo di vedere in opera diversi artisti: Biagio Guerrera, voce e cantante, Per Puccio chitarra e Marranzano, ma anche l’interprete Eleonora Bordonaro. Non è solo un evento musicale ma una kermesse totalmente nuova, che ha lo scopo di portare alla ribalta nuovi talenti del panorama musicale siciliano. L’idea di “Note d’autore” nasce appunto dal desiderio di confluire cultura e ambiente, in un unico grande evento.

All’interno di questo tripudio di colori, arte, natura e note musicali troviamo diversi Enti organizzatori: l’Associazione P.F.M. che si occupa di geologia e ambiente per il trekking, Parco Jalari, Coco produzioni, Agri-Bio Jalari di Sebastiano Pietrini, responsabile e curatore dell’evento.

Qualche curiosità sul Parco…

Il Parco Museo Culturale Etnografico Ambientale Jalari, trae il suo nome dalla contrada in cui sorge: Jalari, infatti, significa “pietra luccicante”, appropriato per indicare la specifica zona in cui sorge. Situato sui Monti Peloritani, a 600 metri dal livello del mare, a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto. Si estende su una superficie di 35 ettari, su una collina ai limiti di un litorale mozzafiato.
Jalari nasce da un sogno e cresce grazie alla perseveranza ed alla costanza di trent’anni di lavoro delle famiglie Pietrini e Giorgianni. Chi vi giunge riscopre il proprio atavico legame con la terra, con la pietra, con l’acqua, che si combinano e si esaltano in simbiosi con il profumo delle migliaia di piante, con il giallo della ginestra, con i suoni provenienti dalla macina, dalla noria (tradizionale acquedotto del deserto) e dagli arnesi delle botteghe etnografiche.
Le architetture, curate da Salvatore Pietrini, giocano con gli equilibri, con le dimensioni e con le forme, creando uno stile unico che, nell’estro delle sue geometrie, rievoca le dominazioni che in passato hanno dimorato in Sicilia.
Lungo i viali, le botteghe etnografiche (dedicate agli antichi mestieri dell’artigianato siciliano), custodiscono oltre 15.000 reperti, capaci di trasmettere la passione e la fatica dei maestri artigiani. Inserite in caratteristiche casette in pietra, le officine di lavoro rivivono grazie agli arnesi posti a dimora da mani esperte di quegli uomini e donne che per lungo tempo li hanno utilizzati, collocati nel loro posto originario, regalandoci la suggestione di una bottega ancora viva.
Il Parco si divide in 20 Viali, il primo è “Piazza degli Incontri” ne conseguono gli altri con nomi che evocano e ricordano i temi dell’animo umano: “Viale della Confusione” , “Viale dei Sogni” , “Viale degli Innamorati” ma anche nomi legati alla storia della nostra terra o ad antiche leggende, come il “Giardino delle Muse” e “La Fontana Olimpo degli Dei”.

Questo, e molto altro c’è da vivere e vedere al Parco Museo Jalari.

Valeria Morabito

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