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Infermieri morti a Messina e andamento vaccinazioni: parla Firenze

Infermieri morti a Messina e andamento vaccinazioni: parla Firenze

È il commissario per l’emergenza Covid, Alberto Firenze, a chiarire l’andamento della campagna vaccinale in città e in provincia. E lo ha fatto nel corso di una intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud. «Noi siamo terz’ultimi, in Sicilia, come numero di soggetti vaccinati con doppie dosi. – dice – Siamo, per così dire, in buona compagnia – ahimè – con già la Regione, Sfortunatamente. Stiamo verificando questo dato a livello nazionale. Eravamo partiti come la prima regione in Italia per nuovi soggetti vaccinati. Andando avanti, in qualche modo, si è verificato un aumento dei soggetti indecisi alla vaccinazione. Il problema non è tanto capire, oggi, perché il dato complessivamente non ci soddisfi, è etere in campo le azioni che ci servono a mettere in campo le azioni che, invece, servono a raggiungere l’obiettivo – che è definito anche a livello nazionale – del 70 per cento dei soggetti complessivi immunizzati con doppia dose alla fine del mese di settembre. Quindi, ci aspetta un mese importante su cui l’Asp insieme alla struttura commissariale e la Regione tutta sta mettendo in campo tutto quello che è nelle nostre condizioni. Stiamo attivando incontro, sotto forma di tavoli tecnici, con tutte le amministrazioni comunali che si ritrovano ad avere un basso livello di immunizazione e con loro stiamo in qualche modo immaginando percorsi che possono in qualche modo favorire. Abbiamo anche attivato, d’accordo con l’Asp, la contrattualizzazione di medici informazione proprio per favorire anch’essa di più e incentivare le vaccinazioni a domicilio. Ci stiamo spostando, in qualche modo, ad incrementare azioni che avevano già fatto ma se può servire – perchè no? – andiamo noi a vaccinare».

Il commissario Firenze si è espresso anche in merito alle polemiche insorte in merito ai decessi dei due colleghi infermieri dell’ospedale Papardo di Messina. «Paradossalmente, il dato nuovo a livello nazionale nuoce anche di più a livello regionale, la via che stupisce è come mai questa gente, e tutte le informazioni che poi ci arrivano, i soggetti che muoiono sono non vaccinati, i soggetti che arrivano in Terapia Intensiva sono non vaccinati. Questo servirebbe già da esempio alla gente. Allora vuol dire che non bisogna criticare questa gente bisogna soltanto spiegare nel modo più attento possibile l’importanza della vaccinazione. I due infermieri morti a Messina, di cui si dice che sono morti per il vaccino: Ci saranno tutte le indagini, poi ne parleremo avanti. Sicuramente quando avremo la fine delle indagini dirmi che il vaccino non c’entra nulla. Io già ve lo posso sottoscrivere adesso che sarà così però, nel frattempo, tutto ciò serve anch’essa di più ad allontanare la gente dalla vaccinazione e, quindi, anche nelle azioni che i giornalisti, tutti noi dobbiamo dare, anche nel modo con cui ci approcciamo, è necessario essere più corretti possibile, altrimenti rischiamo che anche una cosa che noi pensiamo che sia detta in maniera attenta, poi viene percepita in maniera diversa alla gente. Ecco, forse, abbiamo bisogno, dopo questa esperienza, spero si completi il prima possibile dell’emergenza pandemica di ricostruire un po’ il modo di comunicare. La pandemia ci sta insegnando questo».

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