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“Beckett on Tourette”: l’ultima del Cortile Teatro Festival

“Beckett on Tourette”: l’ultima del Cortile Teatro Festival

Il Cortile Teatro Festival si avvia al termine e chiude la sua stagione il 20 settembre prossimo con lo spettacolo “Beckett on Tourette”, che il gruppo VRAB Pictures definisce «di semi-varietà tragi-comica». La rappresentazione è in programma nell’Area Iris, preziosa location per il teatro estivo della città, con Giovanni La Fauci e Lucilla Mininno dopo un intenso cartellone durato tre mesi.

Ad andare in scena Giovanni La Fauci, musicista, regista e scenografo, e Lucilla Mininno, attrice, regista e autrice pugliese (attualmente ancora in tournée con Monica Guerritore). Con loro Francesco Zecca nel ruolo sospeso di Tizio E. Lo spettacolo si riallaccia idealmente alla premiata serie di video “Dialogo contro il naufragio”. Si parte da una delle più ricorrenti citazioni di Samuel Beckett: «Quando si è nella merda non resta che cantare».

Sicuramente questo è un momento storico in cui può essere molto utile cantare, anche se, forse alcune conseguenze sono inevitabili. Il titolo contiene il nome di una sindrome neurologica che provoca tic involontari (s. di Tourette). «Ai tempi di una pandemia che ha spinto le persone a rinchiudersi in casa per paura di contrarre il virus, in pochi, proteggendosi con guanti, mascherine e disprezzo sociale, trovano il coraggio di uscire per continuare a partecipare alla vita. È quanto si legge nelle note della produzione.

Accade così che La Donna si ritrova completamente sola nello studio televisivo in cui da anni viene registrata la nota trasmissione “Cosa è successo ad un certo punto?” con il compito di intervistare un ospite famoso e sviscerare questione d’attualità di una certa urgenza, “Cos’è successo al mondo dell’Arte, dagli anni ’80 ad oggi?”. Durante la puntata, però, le cose non vanno esattamente come dovrebbero…».

Regia curata da Lucilla Mininno. Luci di Stefano Barbagallo e coreografie di Gaia Gemelli. Sarà, invece, La Fauci a firmare anche scenografia (con Simone Di Blasi), costumi (ancora con Mininno) e musiche (ancora con Di Blasi e poi Claudio La Rosa e Giovanni Brancati).

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