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Caso Ciraolo, Siracusano: “Fatti gravi e preoccupanti”

Caso Ciraolo, Siracusano: “Fatti gravi e preoccupanti”

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del Segretario Provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano, in merito al cosiddetto “Caso Ciraolo”, che riguarda Renato Ciraolo, cittadino messinese cui è stato notificato un verbale di accettamento per aver gettato, in un cassonetto dell’indifferenziato di villa Dante, due scatole di cartone raccolte in strada. “Ho risposto il giusto obbligo del differenziamento e penso di avere dato un piccolo doveroso contribuito. – dichiara – Mi prende di non passare per inquinatore dopo che dal marzo 2013 gestisco insieme con altri le compostiere di Villa Dante, autorizzato a versare l’umido dagli uffici di Messina ambiente di via Cavalieri della Stella, mi pare. Sono in regola con il pagamento della TARI e osservo gli orari e le modalità della raccolta porta a porta“.

Segue la nota.

«Mentre Messina è in fondo alle classifiche relative alla qualità della vita secondo lo  studio Ecosistema Urbano 2021, redatto da Legambiente, e di fronte ad un sistema di raccolta e spazzamento in città più che carente, il Sindaco De Luca utilizza la gogna mediatica per colpire un cittadino che starebbe gettando in maniera irregolare l’immondizia. La questione qui non riguarda  il controllo e la sanzione di comportamenti illegittimi che pure andrebbe condotta secondo quanto previsto dalla legge ma che ci sembra sostanzialmente inesistente per i cumuli di immondizia presenti su ogni marciapiede cittadino. La questione è molto più grave e preoccupante perché, come già accaduto in passato, immagini o riprese afferenti ad attività di polizia municipale finiscano, fuoriuscendo da procedimenti che per loro natura dovrebbero essere riservati, sulle pagine social del Sindaco e degli Assessori senza alcun rispetto per la privacy delle persone. Ma ancor più grave il fatto che l’oggetto delle riprese e della gogna mediatica è un cittadino impegnato nel mercatino dei libri usati di Piazza Lo Sardo a poche ore dall’animato confronto con Amministrazione e Vigili Urbani.Siamo alle solite, ogni forma di dissenso o di tensione rispetto alle scelte o agli orientamenti di De Luca e dei suoi sodali deve essere “punita” esercitando ogni forma di pressione possibile anche forzando norme e procedure con l’unico obiettivo di strapazzare, maltrattare, umiliare gli interlocutori spostando la discussione alimentando un clima di tifoseria e violenza che non fa bene alla nostra comunità messinese».

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