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MessinAccomuna scaglia una pietra per il “caso Ciraolo”

MessinAccomuna scaglia una pietra per il “caso Ciraolo”

Inaccettabile il comportamento di un sindaco che si rivela sempre più indegno del ruolo di primo cittadino.

Solidarietà alla persona ignobilmente e illegittimamente filmata e “sbattuta in primo social”. Sdegno per la strana coincidenza tra l’operazione mediatica e l’immediatamente precedente litigio in piazza Lo Sardo della persona “immortalata” (e sanzionata) col primo cittadino. Ribrezzo per l’azione ancora una volta indegna di un Sindaco che prima si fa spalleggiare da ufficiali della Polizia Municipale (quasi fossero “bravi” manzoniani) e poi crede lecito usare la gogna mediatica come strumento di governo e (perché no) di ritorsione.

Riteniamo che immortalare immagini con uso di telecamera mobile (le riprese mostrano un pedinamento da spionaggio, non immagini carpite da postazioni fisse di sorveglianza, quali quelle tipicamente utilizzate per il controllo di specifici siti) e diffondere quelle immagini costituisca una grave violazione dei diritti personali.

Riteniamo grave e inammissibile che un sindaco possa perfino concepire di rapportarsi in questo modo ai cittadini che amministra. Assieme agli insulti pubblici, alle denigrazioni, alle mistificazioni che in questi tre anni hanno caratterizzato il registro comunicativo di Cateno De Luca, quest’ultimo atto dà il segno della incompatibilità fra questa persona e l’altissimo ruolo istituzionale di primo cittadino, non solamente di una città di rango metropolitano quale è Messina, ma di qualunque comunità civica.

Chiediamo alle forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di farsi interpreti di questo sdegno e, da cittadini attenti e partecipi della vita civile e politica di Messina, annunciamo la nostra intenzione di tutelare in ogni sede legittima i cittadini dagli abusi di un Sindaco inadeguato.

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