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Villafranca, un cartello di “indicazione turistica” per l’antico Palazzo del bandito Pasquale Bruno

Villafranca, un cartello di “indicazione turistica” per l’antico Palazzo del bandito Pasquale Bruno

Valorizzare, ma soprattutto tenere vivo il ricordo di una leggenda dell’antica Bauso, di una storia e di una tradizione che si è tramandata per secoli, anche grazie alla penna di un illustre scrittore francese, quell’Alexandre Dumas che è stato il padre di importanti opere letterarie come “I Tre Moschettieri” o “Il Conte di Montecristo”.

È con questo spirito che il Circolo Castelnuovo MCL di Villafranca Tirrena ha voluto intestarsi, con il beneplacito dell’Amministrazione Comunale, la realizzazione di un cartello di indicazione turistica da apporre presso l’antico edificio di via Regia Corte, conosciuto da tempo immemore come il Palazzo del bandito Pasquale Bruno, il leggendario personaggio cui proprio Dumas dedicò un suo bellissimo romanzo, pubblicato a Parigi nel 1838 e tradotto dal francese negli anni Ottanta del secolo scorso dal compianto Prof. Giuseppe Celona.

A proporre la valorizzazione dei luoghi dell’intrepido brigante, vissuto tra la fine del 1700 ed il primo decennio del 1800, ci ha pensato Gaetano Lamberto, che del Movimento Cristiano Lavoratori è il vicepresidente provinciale e regionale. Ed il circolo di Villafranca, presieduto da Benedetto Farsaci, ha subito accolto il suggerimento adoperandosi a realizzare, oltre al cartello indicante i cenni storici del sito, anche le tabelle di indicazione stradale che conducono i visitatori dalla via Nazionale fino alla parte più alta e panoramica del rione Castello, appunto la via Regia Corte.

E non poteva mancare l’assenso dell’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Matteo De Marco, che ha immediatamente compreso l’importanza di accendere i riflettori su uno degli edifici più antichi del territorio, facente parte di una masseria un tempo fortificata, munita di archi in pietra, di un cortile o “baglio” e di un piccolo pozzo per la raccolta delle acque piovane (tutti elementi ancora visibili).

Si narra che proprio dalle finestre più alte del “palazzaccio” (così era usualmente denominato dai residenti), Pasquale Bruno abbia sostenuto, a colpi di fucile ed esplosivo, un assedio di quasi trentasei ore ad opera di centinaia di gendarmi, prima di essere da questi tratto in arresto e successivamente giustiziato in Piazza Marina, a Palermo.

Nonostante l’imponente edificio appartenga oggi a privati, la segnaletica turistica realizzata a spese del circolo MCL ha l’indubbio merito di riportare in vita una pagina di storia dell’odierna Villafranca e di condurre i visitatori sui luoghi che persino Dumas conobbe, durante la sua visita all’antica Bauso del 1835, sulle orme di un leggendario bandito che si era ribellato all’arroganza dei potenti e che toglieva ai ricchi per dare ai poveri.

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