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Domani Decimo incontro del “No paura Day” organizzato dal libero movimento “No Green pass” a Messina

Domani Decimo incontro del “No paura Day” organizzato dal libero movimento “No Green pass” a Messina

Durante l’incontro prenderà la parola un ospite d’eccezione Carlo Freccero.

Classe 1947, giornalista e autore televisivo ha alle spalle diverse esperienze televisive e comunicative. Direttore dei palinsesti di Fininvest, ha curato la programmazione di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.Dall’86 al 90, in Francia dirige i programmi di La Cing.

Collabora con Mediaset e diventa consulente per Rai 1, a cui segue la nomina a direttore di Rai 2. Carlo Freccero vuole, attraverso un linguaggio giovanile e nuovi contenuti multimediali, attirare quella fascia d’età per rivoluzionare completamente il palinsesto del canale.

Da qui nascono programmi come Satyricon e L’ottavo nano, dando visibilità a futuri presentatori adesso degni di nota: Piero Chiambretti e i fratelli Corrado e Sabina Guzzanti.Nel 2005, cura Rockpolitick, condotto da Adriano Celentano. Conquista la Presidenza di RaiSat e la Direzione di Rai 4 dal 2008.Dopo alcune controversie, Carlo Freccero fu accusato di imparzialità manifesta per via dei suoi toni nei programmi tv di matrice nazionalista e cospirazionista.

Nel 2019, Carlo Freccero, annuncia il suo pensionamento.Carlo Freccero è autore di vari libri, come “Televisione”, “L’idolo del capitalismo”.Oggi è un convinto No Green-Pass, in un’intervista spiega anche il perché:”Preso atto della irriformabilità della Costituzione, le élite sembrano aver trovato la soluzione nel metterla fuori gioco, nel bypassarla in nome dell’emergenza.

Per superare questo ostacolo si è ricorsi, fin dall’inizio della pandemia Covid, a strumenti capaci di oltrepassare il problema: Dcpm e Decreti legge. Come veterano della tv generalista non potevo non vedere come le reti Rai e commerciali ed i giornali fossero impegnati in un massiccio sforzo di propaganda.

Con la pandemia il dibattito si è spostato in campo sanitario. È bastato trasferire dalla politica alla sanità l’attenzione dell’elettorato, per ottenere quel consenso che sul piano politico non era possibile conseguire”. “Gli italiani stanno obbedendo. Aderendo alle richieste del governo ci spogliamo volontariamente di qualsiasi difesa nei confronti di un potere sempre più pervasivo. In realtà le élite transnazionali stanno decidendo per noi e lo fanno ormai a carte scoperte, come se ritenessero già conseguita la vittoria.

Sta a noi decidere se le loro scelte sono anche le nostre. Si tratta di un controllo assoluto di ogni cittadino del mondo al fine di promuovere la fusione uomo-macchina e collegando i cervelli umani all’intelligenza artificiale. È di questi giorni la pubblicazione da parte dell’Oms del prototipo di tessera sanitaria a cui gli Stati devono attenersi.

È di tutta evidenza che il green pass non è altro che il primo embrione di quella tessera digitale che conterrà i nostri dati sanitari, censirà i nostri spostamenti, valuterà tramite algoritmi la nostra obbedienza al sistema”. “Queste decisioni sono state già prese sulle nostre teste. Democrazia significa governo del popolo. Da tempo le élite hanno emarginato il popolo dal suo ruolo politico e da ogni decisione.

Gianis Varoufakis ex ministro greco delle finanze nel governo Tsipras, ha scritto un libro di memorie dal titolo emblematico, Adulti nella camera: secondo le élite le decisioni devono essere prese dagli adulti, cioè le élite stesse, e il popolo bambino deve essere tenuto fuori dalla stanza dei bottoni. Possiamo accettare tutto questo?”, si chiede e conclude il dirigente Rai.” Appuntamento domani a Messina quindi con il Decimo No-Paura Day. Ospite d’eccezione, Carlo Freccero e tantissimi altri ospiti, conduce la bravissima Valentina Serranò.

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