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San Martino di Schio: Storia e aneddoti sulla Regina dell’Amore [INTERVISTA]

San Martino di Schio: Storia e aneddoti sulla Regina dell’Amore [INTERVISTA]

A distanza di qualche settimana dal nostro ultimo argomento sulle apparizioni di Guadalupe,eccoci al nostro secondo appuntamento. Oggi vogliamo parlarvi delle apparizioni mariane di San Martino di Schio, avvenute dal 1985 al 2004.La storia che vi raccontiamo inizia il 25 Marzo 1985, Renato Baron è un impiegato 53enne,che custodisce una piccola chiesetta a San Martino,frazione di Schio,provincia di Vincenza.La piccola chiesa di San Martino risale al periodo medievale e sul piccolo campanile si legge “X secolo”. Renato Baron aveva sempre amato quella piccola chiesetta che frequentava sin da bambino con i suoi genitori e amava abbellirla e curarla come poteva. Fu lui stesso difatti a portare in quello stesso luogo una statua della Madonna del Rosario che fin dalla sua inaugurazione gli era rimasta nel cuore.Ma torniamo indietro di qualche giorno , 20 marzo 1985, racconta Renato : <<In quella notte io feci un sogno del tutto particolare. Sognai di essere coinvolto in una stanza chiusa dove non si poteva uscire,coinvolto in un vortice demoniaco,non si sentiva nulla e non si vedeva nulla. Preso dalla paura mi inginocchiai e gridai : “Ave Maria,Ave Maria, Ave Maria”. In quel momento si aprì il muro e vidi la Madonna di Monte Berico. Il sogno si ripetè una seconda ed una terza volta ma non c’era più il vortice,ma vidi la Madonna in piedi accanto a San Giuseppe,e la Madonna mi disse:”Perchè non vieni a San Martino? Io devo parlarti. Vieni a trovarmi nella tua chiesa”?>>.Però Renato non andò,ritornò in quella chiesa il 25 marzo,raccontò così: << …..non finii il quarto mistero che mi sentii morire il corpo e svanire l’anima,e non vidi più nulla accanto a me…….La statua si mise a parlare e a muoversi e mi sorrideva con occhi bellissimi e mi disse :” Ti aspettavo anche ieri,da oggi in poi verrai sempre qui perchè devo parlare con te di tante cose, e poi scriverai,m intanto aspetta;vieni domani e ti dirò il resto”.Dopo questo primo incontro tornò a casa sconvolto, la moglie Rita, intuii che qualcosa non andava,così appena si riprese racconto tutto. La moglie gli consigliò di portare l’acqua benedetta per benedire la statua nel caso in cui ci fossero degli spiriti maligni. Egli lo fece ma non appena stava per alzare la mano la Madonna gli parlò di nuovo e disse :”Sono io, sono Maria,sono Io che ti parlo veramente. Prendi sul serio quanto ti dico. D’ora in poi scriverai tutte le mie parole. Ti preparerò; un giorno parlerai ma intanto devi aspettare. Devi preparare il tuo spirito perchè faremo un cammino di fede. Ti preparerò degli amici,degli apostoli che amano Maria. Te li manderò Io e farai molta strada con loro perchè noi assieme dovremo convertire tante anime e portarle a Gesù”.Si racconta che Renato era così felice da suonare le campane, ma porta del campanile era chiusa,voleva dare questo annuncio a tutti ma la Madonna intervenne dicendo:”Non temere,non avere paura. Sii prudente,verrà il tuo momento in cui saranno molti coloro che saliranno qui a pregare;altri non ti crederanno. Sopporta,abbi fede e prega anche per loro”.In realtà in seguito egli ebbe un pò di paura,non essendo cosa di tutti i giorni,lo portò a pensare che quanto gli era accaduto poteva essere frutto della sua fantasia oppure che forse era gravemente malato o esaurito. Decise così di farsi visitare da alcuni medici;fece anche una TAC alla testa ma risultò sano di mente e di corpo. Prese coraggio e disse che era veramente la Madonna che gli parlava.Iniziano così le apparizioni di Schio,apparizioni che inevitabilmente hanno sconvolto la vita di tutto coloro che vivevano in questo piccolo borgo. Queste apparizioni si sono concluse il 2 settembre 2004 con la morte di Renato Baron.Così come in altre apparizioni sono stati raccolti tantissimi messaggi rivolti a tutti indistintamente.Abbiamo incontrato virtualmente, Mirco Agerde,Presidente dell’Associazione “Opera dell’Amore” e figlio spirituale di Renato.Ecco cosa ci ha raccontato:

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