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Articolo Uno Messina: «Serve un’alleanza per lo sviluppo e per il lavoro»

Articolo Uno Messina: «Serve un’alleanza per lo sviluppo e per il lavoro»

Si è analizzata la fase politica locale e si è proceduto a fare le valutazioni dei prossimi primi passi. È accaduto, da remoto, nella serata di giovedì scorso. A riunirsi il Comitato Cittadino di Articolo Uno Messina, ad introdurre i lavori il Segretario Provinciale, Domenico Siracusano. È stato lui a sottolineare l’importanza del percorso “Spazi di Confronto” avviato insieme a PD, M5S, CMDB, Messinaccomuna, Volt, +Europa, Rete34+ e ai sindacati studenteschi UDU e Rete degli Studenti Medi che «ha consentito di aprire un confronto in città sulle questioni della rigenerazione urbana, delle politiche sociali e sulle prospettive di sviluppo».

È fondamentale costruire alleanze a partire dai contenuti «per superare l’esperienza amministrativa in corso che rischia di lasciare macerie dal punto di vista economico e finanziario stante le recenti osservazioni della Corte dei Conti che fanno presupporre un possibile ed inevitabile dissesto finanziario». «Andare oltre De Luca – ha spiegato Siracusano – perché che serve riscoprire la forza del dialogo e della concertazione e non un clima perenne di scontro e di divisione alimentano da toni e atteggiamenti che si commentano da soli. Ma soprattutto occorre offrire alle messinesi e ai messinesi un progetto che crei le basi per lo sviluppo e risponda al bisogno di lavoro fermando il declino della città».

Il Segretario Provinciale di Articolo Uno riconosce la centralità della «questione giovanile perché i dati sull’emigrazione degli under 35 sono spaventosi ed emblematici di una città che nega opportunità e prospettive di vita. Non basta garantire i servizi essenziali, del resto carenti, ma occorre avere una visione strategica del futuro della città e questo – ha chiosato Siracusano – è un aspetto a cui l’amministrazione De Luca non presta alcuna attenzione». In questo quadro, «occorre velocizzare il processo di strutturazione di una proposta politica del campo progressista non facendosi più dettare i tempi dal Sindaco ma serrando le fila, individuando temi unificanti e dandosi un metodo per la scelta del candidato sindaco, non escludendo il ricorso alle primarie se fosse necessario».

«Articolo Uno continuerà – ha detto il segretario in conclusione – nella definizione puntuale dei contenuti programmatici e proverà a mettere a sistema gli incontri bilaterali condotti, negli ultimi mesi, con le altre forze politiche e sociali». Il dibattito del Comitato Cittadino ha affrontato una serie di questioni che verranno sviluppate, nelle prossime settimane, con focus specifici. In particolare, si è approfondito il tema delle vocazioni della città a partire dalle sue risorse (mare, patrimonio ambientale e culturale, presenza dell’università, tra le altre), quale elemento per costruire uno sviluppo possibile.

In questa direzione si è valutata positivamente l’iniziativa dell’Autorità di Sistema Portuale di avviare un confronto partecipato e condiviso sul water front ma si rimane convinti che il tema del rapporto con il mare sia più amplio e riguardi tutta la città da Giampilieri a Ponte Gallo, con la centralità della Zona Falcata. Il Comitato Cittadino ritiene, poi, decisiva la questione sociale ribandendo la necessità di un progetto per le periferie tenendo insieme i bisogni di anziani, bambini, soggetti fragili che in questi anni di pandemia si sono ulteriormente enfatizzati.

Al centro della riflessione di Articolo Uno, infine, anche la necessità di sviluppare partecipazione politica soprattutto in tempi di restrizioni e limitazioni attraverso il recupero di un approccio movimentista, con l”allargamento del confronto e avvicinando la discussione alle persone.

Sono intervenuti Giampiero Terranova, consigliere della II Municipalità, Pippo Caliri, Giorgio Calabrese, Giovanni Zanghì, Elvin Buda, Maurizio Rella, Sergio Sergi, Graziella Catanzaro. A concludere i lavori l’On. Maria Flavia Timbro, Parlamentare Nazionale di LeU e componente della Segreteria Nazionale di Articolo Uno. «In questi mesi abbiamo provato a fare argine rispetto ad un’esperienza amministrativa con tratti più che preoccupanti – ha spiegato Timbro – provando a stare sui temi e offrendo rappresentanza a tante messinesi e a tanti messinesi delusi e insoddisfatti. Adesso serve fare un passo in più: costruire un progetto politico promosso da una coalizione ampia ma coesa che sappia – ha concluso la parlamentare nazionale – mettere in campo risorse ed energie offrendo a Messina idee nuove e una nuova classe dirigente. Noi ci siamo».

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