Breaking News
Home / Cronaca / Una selva oscura nel cuore della città, tra degrado e rischio sanitario.
Una selva oscura nel cuore della città, tra degrado e rischio sanitario.

Una selva oscura nel cuore della città, tra degrado e rischio sanitario.

“Nel mezzo del cammin di via Appennini, ritrovammo degrado e abbandono laddove doveva sorgere un parchetto per bambini…”

Eh si, per raccontare questa triste storia è bene far un po’ di sana ironia, d’altronde come amava dire Cicerone: “Nunquam est tam male Siculis, qui aliquis facete et commode dicant” (Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani, essi lo commenteranno con una battuta di spirito).

Tutto ebbe inizio sotto l’Amministrazione Accorinti, la quale, come ogni amministrazione che si sia susseguita nel corso dell’ultimo secolo alla guida della Città dello Stretto, ha impiegato parte della sua azione all’opera Penelopina di rimozione delle baracche.

Stavolta è il turno del popoloso rione San Matteo, il quale accoglie con gioia e giubilo la lieta notizia, sopratutto perché stavolta, agli annunci sono seguiti i fatti, ma i nostri cari concittadini non immaginavano quale sarebbe stato l’esito della vicenda.

Difatti, la gioia e la speranza di una riqualificazione del rione che inizialmente ha coinvolto tutti i residenti, i cui sentimenti furono accompagnati e sostenuti da promesse e rassicurazioni, come ad esempio, la realizzazione di uno spazio giochi per i bimbi del quartiere, laddove sorsero quegli alloggi tanto degradati, da essere immeritevoli di tale nome, col passare del tempo si son trasformati in rabbia , sfiducia verso l’istituzione e paura per la propria salute.

Come dimostrano le immagini che abbiamo ricevuto da un nostro lettore, la situazione è persino peggiorata rispetto al tempo in cui in quell’area sorgevano le baracche,infatti la zona è stata recintata alla meno peggio, lasciando all’interno del suo perimetro macerie, rifiuti speciali e stando a quanto riferito dai residenti, persino amianto e altre sostanze volatili e nocive.

Come se non bastasse, col passare degli anni, la fitta vegetazione che si è venuta a creare a causa dell’abbandono, è divenuta un’oasi protetta per ratti, zanzare ed altre specie infestanti, le quali quotidianamente assediano i residenti delle vicine abitazioni, che oggi vedono fortemente compromessa la fruizione degli spazi esterni delle proprie abitazioni, con una situazione che, com’è ovvio che sia, si aggrava notevolmente durante la bella stagione.

Nel corso degli anni, non son mancate le denunce, così come non è mancato l’impegno da parte della stampa cittadina tutta, Messina7 compresa, nel tentativo di porre rimedio ad una situazione tanto surreale.

Ma nonostante l’impegno della cittadinanza e della società civile, nulla è cambiato, se non il degrado, quello sì, è peggiorato.

E oggi che stiamo assistendo ancora una volta al tramonto di un’amministrazione, dobbiamo constatare con tristezza, che anche stavolta saremo costretti ad attendere che qualcun altro se ne occupi, ma chissà, magari stavolta avverrà fuori dai riflettori e magari non rappresenterà l’ennesima promessa elettorale mai mantenuta, magari stavolta il problema sarà semplicemente gestito per quel che è, un semplicissimo e ordinario atto di straordinaria manutenzione.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su