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Pfizer pronta a licenziare 130 dipendenti a Catania !

Pfizer pronta a licenziare 130 dipendenti a Catania !

Viviamo un tempo del tutto particolare, quasi surreale, sotto molti punti di vista.

Siamo nel mezzo di una pandemia lungi dall’essere risolta, nonostante i proclami rassicuranti che provengono dalle istituzioni, pandemia che, oltre a mettere in crisi il sistema sanitario e il tessuto sociale ha messo profondamente in crisi il nostro tessuto economico e le nostre famiglie.

Crisi che ovviamente ha colpito tutti, senza distinzione alcuna, tranne poche categorie premiate dalla crisi sanitaria più grande che l’umanità ricordi.

Tra queste vi è ovviamente il colosso dei colossi, il gigante dei giganti, che ha visto i suoi fatturati crescere di oltre il 45% grazie al suo vaccino contro il Covid-19, ovviamente stiamo parlando di Pfizer.

Nonostante la crescita da capogiro, però, Pfizer si starebbe apprestando a sferrare un colpo violentissimo all’economia Siciliana, Catanese in particolare, difatti, l’azienda americana, avrebbe intenzione di tagliare la produttività per lo stabilimento Siciliano, nel quale centotrenta dipendenti su ottocento, rischiano di veder cancellate le proprie posizioni lavorative.

È incredibile vedere come un’azienda in piena espansione, con le rosee prospettive di ricavi ancora più alti rispetto a quelli dei vaccini, grazie all’antivirale contro il Covid-19 Paxlovid, il quale al momento ha come unico competitor, il farmaco della connazionale Merck, resti così insensibile d’innanzi la vita umana.

Pfizer, di fatto, con le sue scellerate scelte industriali, sta penalizzando 130 famiglie in una delle regioni più povere d’Europa, dove il 44% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.

E sinceramente, da chi ha al centro del suo business il salvare vite ed il progressivo miglioramento della qualità delle stesse, ci si aspetterebbe un atteggiamento diverso.

Ora non ci resta che attendere le reazioni della politica, specie quella regionale, la quale dopo lo scippo a firma Lega di Intel, è chiamata a dare una risposta concreta ai problemi del territorio, magari con meno proclami e più fatti, d’altronde le regionali sono dietro l’angolo ed i Siciliani, sopratutto quel 44% che rischia tristemente di aumentare ulteriormente, non dimenticano.

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