Breaking News
Home / Cronaca / Armi camuffate da aiuti umanitari: lavoratori si rifiutano di caricare e denunciano
Armi camuffate da aiuti umanitari: lavoratori si rifiutano di caricare  e denunciano

Armi camuffate da aiuti umanitari: lavoratori si rifiutano di caricare e denunciano

E’ successo all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, la federazione pisana dell’unione sindacale di base ha riportato la notizia con la denuncia di alcuni lavoratori . Lavoratori che hanno raccontato di aver trovato dal Cargo Village all’interno di spedizioni umanitarie armi, munizioni ed esplosivi.

Questi aerei –scrive l’associazione dei lavoratori – atterrano prima nelle basi Usa/Nato in Polonia, poi i carichi sono inviati in Ucraina, dove infine sono bombardati dall’esercito russo, determinando la morte di altri lavoratori, impiegati nelle basi interessate agli attacchi”.

Il sindacato di base ha inoltre indetto una manifestazione che si svolgerà questo sabato alle 15:00, davanti all’aeroporto di Pisa Galileo Galilei per chiedere l’immediato stop al trasferimento di armi all’Ucraina.

La Senatrice Granato venuta a conoscenza della notizia, ha deciso di scrivere un’interrogazione al governo, nella quale scrive : “L’invio di materiali militari prefigurerebbe, di fatto, l’ingresso del nostro Paese nel conflitto russo-ucraino, alimentando la conflittualità in corso ed in netto contrasto con ogni impegno volto all’individuazione di una soluzione diplomatica”.

Inoltre la Granato nello stesso documento chiede :”

se i fatti denunciati dalla stampa e dal sindacato rispondano a verità, quali tipologie di materiali siano stati inviati in Ucraina dall’aeroporto di Pisa e da altri aeroporti italiani e chi siano i destinatari finali dei materiali inviati”.

La parte attiva che il nostro governo sta avendo a sostegno del conflitto è, come tutto il suo operato, in palese contrasto con il dettato costituzionale, con il comune sentire del popolo italiano e con il suo interesse geopolitico ed economico. L’operato del governo rischia di portarci dritto ad un conflitto mondiale” chiude la senatrice.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su