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Capo d’Orlando: il sindaco Ingrillì esclude il dissesto finanziario, ma 180 dipendenti comunali ancora senza stipendio da febbraio

Capo d’Orlando: il sindaco Ingrillì esclude il dissesto finanziario, ma 180 dipendenti comunali ancora senza stipendio da febbraio

La Sezione di Controllo della Corte dei Conti Regione Sicilia, ha inviato una nota all’Organo di Revisione e, p.c. al Sindaco e al Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Capo d’Orlando, riguardante delle osservazioni sul bilancio di previsione 2020/2022, sui rendiconti degli esercizi 2017, 2018 e 2019, nonché sul rendiconto esercizio 2015, sul bilancio di previsione 2016 e sul rendiconto 2016.

La relazione esplicativa doveva pervenire alla Corte dei Conti, entro il termine del 31 marzo 2022. Il Sindaco Franco Ingrillì ha quindi, per cercare di salvare il Comune dal dissesto finanziario, proposto alla Giunta Municipale un atto di indirizzo per l’affidamento del servizio di supporto tecnico specialistico al settore finanziario in materia di contabilità.

La proposta n. 65 é stata numerata con il n. 54 e deliberata all’unanimità da tutti e 5 gli assessori presenti (assente l’Assessore Galipó Carmelo), in data 06/04/2022.

Nell’atto di indirizzo, la Giunta ha demandato al Responsabile del settore economico – finanziario a procedere alla esternalizzazione del servizio di supporto tecnico specialistico nel settore finanziario in materia di contabilità pubblica.

Il Sindaco Ingrillì nella conferenza stampa del 07/04/2022, ha escluso il dissesto finanziario del Comune e pertanto é fiducioso di poter approvare il bilancio di previsione 2021 e il consuntivo 2020 entro il mese di giugno 2022.

Non vi é dubbio ormai che dopo aver individuata la ditta esterna specializzata nel settore contabile, per evitare il dissesto finanziario, proporrà l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario, che ovviamente dovrà passare preventivamente dal vaglio del Collegio dei Revisori dei Conti.

La minoranza Consiliare capitanata da Renato Mangano, ha sconfessato invece il Sindaco Ingrillì, in quanto le sue affermazioni sono state puntualmente smentite sia dalla Corte dei Conti, sia dai Revisori Contabili e sono quindi prive di fondamento giuridico.

Secondo tutti i Consiglieri Comunali di opposizione, quindi questa delibera di indirizzo é una sconfitta a tutto tondo sia per l’Amministrazione Ingrillì sia dello staff di Esperti che supportavano la ragioneria, compresi i Commissari ad Acta, nominati dall’Assessorato Regionale agli Enti Locali che si sono succeduti negli anni.

La nota firmata dal gruppo Consiliare di opposizione “Cambiamo Capo”, continua nel dire che l’Amministrazione Ingrillì vorrebbe scaricare le responsabilità gestionali in merito alla drammatica situazione debitoria agli uffici economici finanziari su cui come é noto a tutti, grava il ruolo di dominus svolto ininterrottamente dal Ragioniere “storico” nei suoi diversi ruoli ricoperti negli ultimi 30 anni.

La palla “finanziaria” adesso passerà al Commissario Regionale Filippa D’Amato che ha ritenuto che i termini da Lei assegnati per approvare gli importanti documenti contabili siano termini ordinatori e non perentori e pertanto in teoria, potrebbero essere concesse all’infinito eventuali altre proroghe e dare quindi all’ufficio ragioneria altro tempo prezioso per predisporre sia il bilancio 2021 sia il consuntivo 2020. Fino a quando non sarà approvato il Consuntivo 2020 dal Consiglio Comunale Orlandino, considerato il blocco dei trasferimenti ministeriali, i dipendenti comunali non prenderanno gli stipendi arretrati di febbraio e marzo e quindi quasi sicuramente trascorreranno la Pasqua a secco.

Se invece la situazione finanziaria si sbloccherà, si avrà una Pasqua di resurrezione, per tutti i 180 Dipendenti Comunali.

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