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Messina: seminario formativo della CISL

Messina: seminario formativo della CISL

Si è tenuto giorno 4 e 5 ottobre 2022, presso la saletta del Palacultura di Messina, un seminario formativo per i dirigenti sindacali avente come tema “la conoscenza del sindacato e del ruolo dei dirigenti per favorire il governo delle relazioni sindacali nei posti di lavoro e la partecipazione dei lavoratori”.

Dopo i saluti del Segretario Generale UST CISL Messina Nino Alibrandi, del Segretario Generale Cisl Fp Messina Giovanna Bicchieri e del Segretario Generale della Sicilia Paolo Montera, è intervenuto il Segretario Nazionale Cisl Fp Franco Berardi il quale si è soffermato sul valore per tutti gli iscritti di essere in Cisl e sui servizi forniti dall’Organizzazione Sindacale . La relazione di Berardi è stata incentrata sulle strutture, ruoli e funzioni della S.A.S. e di tutti gli organi della federazioni democraticamente eletti dal tutti gli iscritti Cisl.

Berardi si è soffermato sulle norme generali costitutive dello Statuto dello Cisl e in particolare sull’art.2 , chiedendo a tutti i dirigenti sindacali di costituire dei gruppi di lavoro formati da un minimo di 5 a un massimo di 8 componenti, per dare dei suggerimenti alla Segreteria Nazionale al fine di migliorare per cambiare in alcune parti il sopracitato articolo.

In seguito è intervenuto Carmine Russo, docente di Diritto presso l’Università “La Sapienza” di Roma, adesso consulente Giuridico della Cisl,il quale si è soffermato sul ruolo della R.S.U. nella P.A, sulle norme di riferimento, leggi, strumenti, funzioni e prerogative.

L’esposizione del professore Russo è stata molto chiara, lo stesso ha citato alcune sentenza sia della Corte Costituzionale che della Corte di Cassazione a sezioni unite, che hanno dato tanti spunti di riflessione.

Nella sua “lectio magistralis”,particolare interesse ha suscitato nei presenti quando il Professore ha parlato della responsabilità contabile per chi sottoscrive il Contratto Integrativo decentrato di secondo livello, affermando senza ombra di dubbio che in base al principio disposto dalla Commissione Europea, le somme percepite in buona fede dal lavoratori non possono essere restituite dall’Amministrazione a cui appartiene il dipendente.

Contro questa tesi si è mosso l’ordinamento comunitario “art.1 del protocollo n.1 della convenzione”.

Per questo la giurisprudenza del Consiglio di Stato (5014/2021) e quello della Corte di Cassazione (Sez. lavoro, 40004/2021), hanno completamente ribaltato il percorso interpretativo e argomentativo degli anni precedenti, rifacendosi ai principi comunitari (protocollo aggiuntivo n.1 alla convenzione CEDU) e affermando la non ripetibilità delle somme al verificarsi di determinate condizioni.

Il seminario si è concluso con il saluto di Giovanni Bicchieri Segretario Generale della Cisl di Messina.

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